Il Vescovo e il "coraggio" della Speranza. "Varcare la soglia, non vivere come borghesi".

Vescovo Russotto - lettera pastoraleSi intitola “L’abbraccio della Speranza” ed è la lettera Pastorale del Vescovo Mario Russotto alla Diocesi per il 2013-2014.

Il Presule nisseno, affiancato dal vicario don Pino La Placa, ha presentato la nuova Lettera Pastorale alla stampa mercoledì mattina, nell’aula magna del Museo Diocesano.

L’introduzione della lettera segue il passaggio “dalla fede alla speranza” con un riferimento alla copertina del volume realizata da Don Vincenzo Giovino.

L’analisi parte dalle tre “P” consegnate dal Vescovo di Caltanissetta a Papa Francesco a Maggio, ovvero Parola, Preghiera, Poveri. “Appassionati missionari di speranza nelle periferie della vita”, è l’appello del Vescovo agli “uomini di buona volontà”, riprendendo la definizione dei “prigionieri di speranza” di Zaccaria.

La Lettera Pastorale analizza il contesto presente. La società di oggi e la realtà, anche locale. Ecco il secondo capitolo “L’urgenza speranza”, “tracce di lettura del presente” in cui il Vescovo Russotto definisce “l’accresciuto bisogno di speranza” come una vera e propria “emergenza speranza”.

Il messaggio di Monsignor Russotto tocca quindi vari temi. L’abisso del non senso e le idolatrie attuali. Il consumismo e l’edonismo che “dissipano obiettivi e motivazioni”. La carenza di speranza che emerge dalle cronache attuali che riportano stragi familiari, suicidi e morti per droga.

Russotto arriva quindi a definire l’antitesi delle tre “P” con altrettante “p” che hanno una connotazione avversa: si tratta del “possesso, potere e piacere”, facendo ricadere su tali concetti, in modo trasversale, le categorie della politica, del mercato e della criminalità.

Il Vescovo ha criticato l’ideologia del mercato come qualcosa che “spinge fuori da sé e allontana dalla ragione”. Da questo punto, arrivare alle “paure” e al “tempo di paure”, il passo è breve. Il Vescovo della diocesi nissena passa in rassegna la Paura della minaccia nucleare, della minaccia epidemiologica, della minaccia dell’inquinamento. La paura della complessità, la paura di essere ingannati, paura della morte e della solitudine. Paura del sonno della ragione, paura dello straniero, paura del sì per sempre e dell’unione in matrimonio. Paura, quindi, della relazione. “L’altro viene visto come un problema, una minaccia per la mia libertà”, scrive nella lettera Pastorale. Sono le premesse della paura della Religione e della perdita del criterio morale del bene e del male che determinano “il vuoto del cuore in questa società e la sete di speranza”.

Mario Russotto - vescovo CLLa speranza si fa virtù e scelta di vita, “tensione verso il domani” e si sostanzia nel Dio della “promessa e della speranza”. Una lettera dove Russotto affronta e propone alle parrocchie, alla Diocesi ed ai fedeli  il concetto imprescindibile di “impegno umano” come mezzo per “la redenzione del cristiano” e quindi l’esigenza di “varcare la soglia”, “vivere come migranti sul punto di partire”, e “non comodi borghesi residenti”.

Ma per “vivere la speranza”, si richiede “profonda umiltà”, perchè “la disperazione è l’amore di sé portato all’estremo. Vi si giunge quando l’uomo volta le spalle a ogni aiuto altrui per gustare il corrotto piacere di sapersi perduto”, scrive Rusotto citando Thomas Merton.

La speranza ha bisogno di coraggio, spiega il Vescovo, e viene messa alla prova, come lo fu Abramo”. Ma “Dio è speranza, è il Padre che prega per noi molto più che noi per lui, e ci aspetta”, rassicura il Vescovo Mario Russotto che ha voluto questo incontro con i giornalisti di Caltanissetta perchè “il vostro ruolo – ha detto – non è solo cercare una notiziola e farla diventare un caso sanguinoso per vendere una pagina in più. Ma una missione in cui voi credete, perchè vostro malgrado avete un potere enorme, il potere dei media”.

La Lettera Pastorale si chiude con una declinazione in versi della Speranza del professore universitario Franco Spera. “E’ lasciarsi avvolgere da un sogno… E’ un canto lieve che si leva nella notte, forse chiacchiere di stelle o sussurri d’amanti”.

Il Vescovo Russotto ha poi bacchettato i politici ripiegati solo sul potere e analizzato l’attualità con parole sferzanti. (GUARDA il video)

 

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