Tradizione, cultura e identità territoriale al centro del convegno-spettacolo dedicato al Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia (REIS), svoltosi nei giorni scorsi all’Auditorium della Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Tra i protagonisti dell’iniziativa anche il Torronificio Geraci di Caltanissetta, storica azienda dolciaria che dal 1870 porta avanti una delle produzioni simbolo della tradizione gastronomica nissena.L’evento, promosso dall’associazione culturale “Gli Ultimi Cantastorie” con il sostegno della Regione Siciliana, del REIS, del Centro Regionale per l’Inventario, la Catalogazione e la Documentazione (CRicd), del Comitato di quartiere San Luca e della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta, ha avuto l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio culturale immateriale dell’Isola.Nel corso dell’incontro è stato approfondito il ruolo del REIS, strumento ispirato ai principi dell’UNESCO per la tutela delle tradizioni, delle conoscenze e delle pratiche che rappresentano l’identità delle comunità locali.Particolare attenzione è stata dedicata al Torrone di Caltanissetta, inserito nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia il 14 maggio 2013 all’interno del Libro dei Saperi. L’iscrizione è stata resa possibile grazie al lavoro svolto dal Torronificio Geraci, che ha curato la documentazione necessaria per il riconoscimento della storica specialità dolciaria come espressione del patrimonio culturale del territorio.Durante il convegno, i rappresentanti dell’azienda hanno illustrato le caratteristiche che rendono il torrone nisseno un prodotto identitario: una lunga tradizione produttiva, l’utilizzo di materie prime legate al territorio e la conservazione di antichi saperi artigianali tramandati nel tempo.Attualmente la provincia di Caltanissetta può vantare 23 iscrizioni al REIS. Tra queste figurano soltanto due specialità agroalimentari: il Torrone di Caltanissetta e la Cudduredda di Delia, testimonianze di un patrimonio gastronomico che continua a rappresentare un elemento distintivo della cultura locale.Dal Torronificio Geraci arriva infine l’auspicio che il Registro delle Eredità Immateriali possa diventare sempre più uno strumento capace di creare sinergie tra istituzioni, imprese e comunità, contribuendo alla crescita culturale ed economica del territorio nisseno.

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