Il “Terzo occhio”: Crisi in italia per causa dell’ immigrazione?

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(rubrica a cura di Alì Waqas, giornalista pakistano) Crisi, mancanza di lavoro, paura del terrorismo, peso degli immigrati. Un gran numero di giovani sta lasciando l’Italia, è davvero un brutto periodo per il Paese.
C’è in questo momento l’idea, fomentata anche da alcuni partiti politici, che la causa di questi problemi sia l’arrivo degli immigrati.
Un gran numero di italiani pensano questo, che la colpa di un’ Italia piena di problemi, in crisi economica, sia dell’immigrazione.
E invece non è così, esistono altri motivi , se ci fermiamo un attimo a riflettere su tutta la situazione ci accorgiamo che i governi che si sono succeduti e anche il presente non ha fatto le giuste Leggi e non ha rivisto la Legge sull’immigrazione Bossi-Fini. Ci dobbiamo chiedere chi sono gli immigrati qua in Italia, perché l’Italia si propone ad accogliere ed ospitare e in che modo il sistema dell’accoglienza funziona.
Se chiediamo agli immigrati perché sono qua, e da quando sono in Italia che servizi hanno trovato, che sistema di accoglienza hanno trovato, ci risponderanno che il sistema e le Leggi che regolano l’immigrazione li blocca in Italia per tantissimo tempo, e li costringe a ritornare una volta lasciato questo Paese, per rinnovare il Permesso di soggiorno nel luogo che glielo ha rilasciato la prima volta. Per non parlare proprio dell’accoglienza. I centri di accoglienza, non danno neanche le cose necessarie per vivere umanamente e dignitosamente.
Io ne sono testimone vivendo questa condizione, non si può mangiare, dormire, curare la propria igiene tranquillamente, vestirsi dignitosamente e questi sono diritti fondamentali, per non parlare di richieste elementari come conoscere le regole civili del posto ospitante o chiedere di poter imparare la lingua italiana, conoscere i propri diritti e soprattutto i propri doveri per poter vivere un po’ più serenamente questo lunghissimo periodo di attesa per i documenti.
Secondo la mia esperienza, come richiedente asilo politico, in tutto il tempo trascorso ad aspettare la conclusione della mia richiesta, ho visto tantissimi giovani perdere la loro dignità per quei famosi soldi che al contrario di quello che pensano molti italiani, non esistono assolutamente. Ho sentito dire e ho letto spesso che i rifugiati stanno “mangiando” i soldi degli italiani e invece non è così. Bisogna sapere che questi famosi finanziamenti sono fondi europei e che le Nazioni Unite finanziano questi progetti di accoglienza, i soldi arrivano a chi sostiene i progetti (che come è giusto che sia ,sono italiani). Al richiedente asilo non arriva neanche un centesimo, altro che 40 Euro al giorno!
Per non parlare poi dei controlli su questo sistema, a volte inesistenti. Il risultato di questo è la creazione di un popolo che ha paura ed é poco informato o informato male, questo crea problemi in Italia e li creerà anche in Europa.
Proviamo a separare i due argomenti : immigrazione e crisi economica .
Se si crede che il primo diritto è per il popolo italiano il Governo dovrebbe rivedere le Leggi sui diritti e per far uscire l’Italia dalla crisi le Leggi sul commercio, ad esempio favorendo la riapertura di aziende, agevolando chi vuole lavorare in Italia con tasse più confacenti e più giuste per i lavoratori stessi .
Facendo questo, proponendo progetti e finanziamenti o agevolazioni, i tanti giovani che dopo il conseguimento del diploma pensano di lasciare l’Italia o tutti quelli che già sono fuori dal Paese alla ricerca di qualche lavoro potrebbero vivere qui facendo attività produttive per lo stesso Paese.
Ho sempre pensato e detto che il futuro di un Paese sono i giovani e tutto quello che possono produrre con le loro attività e loro idee nuove, bisogna invogliarli a restare in Italia non costringerli ad andare fuori il futuro è nelle loro mani non in quelle di chi ha passato già la primavera.
rubrica a cura di Alì Waqas, giornalista pakistano

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