Il soprintendente di Caltanissetta sospeso dalla Regione, Leandro Janni: “Forse un segnale di cambiamento?”

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Sospeso dalla Regione il soprintendente dei Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta, Vincenzo Caruso. Le ragioni della decisione dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali deriverebbero dalla controversa “questione Scala dei Turchi”, ma non solo. Ad ogni modo, Caruso da due anni è accusato di abuso in atti d’ufficio relativamente all’iter di autorizzazione del “Borgo Scala dei Turchi” (territorio di Realmonte – Agrigento). Al suo posto è stato nominato Salvatore Gueli, attuale soprintendente di Enna che ricoprirà da oggi l’incarico pro tempore in attesa di nuove decisioni. Al di là del caso specifico – comunque rilevante, comunque assai grave – in questi ultimi anni la discrezionalità politica nella scelta di vertici e dirigenti nel settore dei beni culturali e ambientali, in Sicilia, si è
fatta sempre più pervasiva e pressante. Sempre meno legata alle effettive qualità tecnico-scientifiche dei soggetti prescelti. Insomma, possiamo ben dire che nell’Isola i lunghi anni di formazione e specializzazione, la professionalità acquisita, le ricerche scientifiche, le pubblicazioni non contano più nulla. Non vengono più considerate un patrimonio di
esperienze da difendere e valorizzare. La gravità di questa situazione non può essere ignorata. Tanto più in una Regione a statuto speciale. Tanto più se si pensa alle numerose e delicate competenze trasferite dallo Stato alle Regioni. E’ una questione di civiltà, ma anche di rispetto della Costituzione italiana, che considera la tutela del patrimonio culturale e ambientale uno dei principi fondamentali della Repubblica. E d’altronde, dignità,
competenza e prestigio delle strutture e dei funzionari dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali non sono sicuramente in cima ai pensieri di un potere politico tanto cinico quanto mediocre. La sospensione di Caruso, da parte dell’attuale assessore regionale dei Beni Culturali Sebastiano Tusa, costituisce un segnale di cambiamento? Vedremo.

Leandro Janni
Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

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