Il sindaco Ruvolo in visita al poliambulatorio di via Malta: “Presidio fondamentale, ma servono più personale e attrezzature”

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32 specialisti per 22 discipline mediche che erogano circa 60 mila prestazioni ambulatoriali annue. Sono questi i numeri del poliambulatorio specialistico dell’Asp2 di via Malta dove si è recato giovedì mattina il sindaco, Giovanni Ruvolo, per incontrare utenti, medici, infermieri e personale amministrativo in servizio. Ad accompagnare il primo cittadino c’erano il responsabile dell’Unità operativa Specialistica ambulatoriale, Paolo Mattina, il responsabile ufficio infermieristico, Attilio Ristagno, la responsabile qualità rischio clinico Antonella Campo, il responsabile ospedalità pubblica e privata, Paolo Greco. Questi ultimi due in rappresentanza del commissario dell’Asp2, Mariagrazia Furnari.

“Il presidio ambulatoriale di via Malta rappresenta un punto di prossimità fondamentale per garantire l’accesso al servizio sanitario sul territorio – afferma il sindaco Ruvolo -. Per questo motivo va potenziato con attrezzature e risorse umane, in modo che possa ulteriormente decongestionare gli accessi al pronto soccorso evitando ricoveri impropri all’ospedale Sant’Elia. In questi anni occupandomi di spesso di ospedale mi sono reso conto che è importante un’attenzione per i servizi territoriali. Ho trovato persone motivate e una struttura che ha potenzialità di crescita e che già garantisce alcune eccellenze”. Oltre alle 22 discipline di specialistica ambulatoriale, sono presenti servizi che rappresentano un punto di riferimento a livello interprovinciale e regionale come ad esempio la Diabetologia dell’età evolutiva.

“Le liste di attesa in alcuni casi sono lunghe e abbiamo discusso le possibili soluzioni che saranno poste al tavolo con i vertici dell’Asp2. Qui è fondamentale la battaglia per le risorse e per il tetto di spesa per il personale – prosegue Ruvolo -. Radiologia necessita strumenti diagnostici più moderni, in ambito cardiologico sono necessarie maggiori risorse umane, in tutto il presidio servono più infermieri. L’Amministrazione comunale si pone ancora una volta in modo propositivo, riconoscendo all’azienda la volontà di migliorare i servizi. Rinnovo il mio appello alla politica e alla deputazione locale a far fronte comune per spingere la Regione siciliana a garantire al meglio i servizi sanitari territoriali”.

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