Il sindaco di Caltanissetta, Gambino: “Musumeci tardivo, noi abbiamo già chiesto la chiusura del Cara di Pian del Lago”

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“Mentre il presidente Musumeci fa il Paladino di Francia tardivo, il Consiglio comunale di Caltanissetta aveva già votato un atto di indirizzo serio che rappresenta la volontà popolare. Un documento votato all’unanimità, esempio di democrazia e collaborazione, con il quale si chiedeva la chiusura del Cara e la garanzia delle tutele sanitarie e lavorative, dei livelli occupazionali per tutti gli operatori, dai collaboratori della cooperativa che gestisce il centro alle forze dell’ordine. Il Consiglio ha inoltre chiesto la riconversione della struttura ad altra destinazione d’uso compatibile con forme di sviluppo sostenibile del territorio”. Lo afferma il sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino, commentando l’ordinanza del presidente della Regione, Nello Musumeci. “Invierò domani mattina una lettera al presidente Giuseppe Conte in cui ribadirò la richiesta di un congruo ristoro nei confronti della città per il notevole peso ed il disagio subito dal territorio a causa della presenza del Cara e del Cpr per ben 22 anni, così come ho anticipato nel mio intervento in consiglio comunale. Certo è che, se la scelta del governatore, fosse stata presa con la stessa solerzia per intensificare i controlli negli aeroporti ed agli arrivi in Sicilia, per somministrare tamponi a tappeto e test sierologici, non ci troveremmo sicuramente in questa situazione, in cui l’aumento dei contagi da Covid è esponenziale e non si vedono misure serie di contenimento. Perché diciamocelo chiaramente chiudere è impopolare e per chi è continuamente in campagna elettorale è difficile pensare al bene supremo dei propri concittadini ovvero la salute, piuttosto che a cercare spasmodicamente consenso. Si chiama tattica distrattiva, puntare sui migranti per distogliere l’attenzione dalle vere problematiche che al momento riguardano solo ed esclusivamente l’aumento dei contagi”.

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