Il senatore Gasparri a Caltanissetta per sostenere la candidatura di Giarratana: “Ha una solida esperienza ma anche tanta passione”

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“Michele Giarratana unisce la passione ad una solida esperienza”. Lo ha detto il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri nel corso dell’incontro che si è svolto oggi pomeriggio all’Hotel San Michele con il candidato sindaco Michele Giarratana, alla presenza dell’assessore Marco Falcone e del deputato di Forza Italia Michele Mancuso. Gasparri ha anche risposto ad alcune domande sulla politica nazionale e sulle imminenti elezioni amministrative.

Onorevole Gasparri in questo momento la Lega è in continua ascesa mentre Forza Italia nel tempo ha perso molti consensi. Come valuta gli ultimi risultati. 

“Ci sono stagioni mutevoli. In questo momento evidentemente c’era bisogno di una risposta più dura perché in tempi in cui l’immigrazione negli ultimi anni ha molto aggravato la situazione con troppi arrivi, troppe spese, è chiaro che una risposta un po’ più radicale come quella della Lega ha riscontrato un buon successo. Tuttavia abbiamo visto che negli ultimi anni in Italia ci sono fenomeni stagionali. Renzi cinque anni fa alle Europee prese il 40% poi è andato al Governo, lo ha lasciato rapidamente e il Pd alle elezioni era sceso addirittura al 17%. Io penso che Forza Italia abbia dei margini di recupero, lo ha insieme a Berlusconi che scende in campo generosamente in vista delle europee. Però credo che una forza responsabile con una cultura di Governo sia indispensabile perché le proposte più accelerate possono cogliere un successo momentaneo ma poi, come vediamo dall’andamento dell’economia, la realtà si rivela in tutte le sue amare pagine, richiede risposte più meditate e quindi può darsi che anche questo successo della Lega, anche in contesti meridionali che aveva sempre considerato realtà marginali, sia momentaneo. Adesso si sono convertiti all’Italia. Prima l’Italia. Prendiamo il lato positivo. Rispetto al linguaggio e agli atteggiamenti del passato c’è una maturazione i numeri poi speriamo di riaggiustarli nel tempo”.

A Caltanissetta le due forze di centro destra, ieri l’onorevole Alessandro Pagano ha sottolineato questa volontà di correre da soli con un’unica lista e indipendentemente da Forza Italia. 

Guardi io sono venuto a Caltanissetta per una ragione principale che è l’amicizia antica che mi lega a Michele Giarratana. L’ho conosciuto nella militanza, abbiamo un percorso parallelo, si è speso generosamente per la sua città, ha fatto anche delle sortite negli anni passati. Questa volta mi sembra che la sua proposta per il numero di liste, per i sostegni ottenuti, per la maturità anche della sua stessa presenza nel dibattito cittadino possa rappresentare un momento di discontinuità. C’è anche un coraggio da parte sua perché Caltanissetta è una città che ha tanti problemi. E’ una parte d’Italia che soffre particolarmente i problemi della disoccupazione, delle infrastrutture, che stiamo cercando di affrontare con l’assessore Falcone, poi chi vuole andare per conto suo vada ma le posso dire che conoscendo l’onorevole Pagano, l’ho incontrato al Senato giorni fa, mi ha detto che certamente Giarratana andrà al ballottaggio. Non sa quale sarà il secondo competitore quindi sa che la proposta di Giarratana è molto più forte di quella che lui ha avanzato poi ognuno fa quello che vuole, i numeri del consenso si vedranno alla fine. Giarratana mi pare che abbia con lui un arco di forze importante, c’è Forza Italia, c’è Fratelli d’Italia, ci sono realtà centriste, c’è il movimento Caltanissetta Protagonista che non è una lista civica improvvisata, è una realtà che in Comune si è già fatta sentire, quindi penso che non ci sarà nemmeno quel ballottaggio che Pagano prevedeva perché ci sono tutte le condizioni, con la legge siciliana, che al 40% consente di vincere al primo turno, di vincere già il 28 di aprile quando ci sarà il primo turno.

In un’unica frase: perché il cittadino nisseno dovrebbe votare per Michele Giarratana?

Perché unisce una forte passione a una solida esperienza, non è un improvvisato, non è Toninelli, non è Buonafede che sembrano degli sprovveduti. Nello stesso tempo però ha ancora quella carica di entusiasmo per mettersi in gioco e la politica se non ha l’entusiasmo non può portare soluzioni. Bisogna crederci ed essere positivi e Michele lo è.

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