Il ruolo delle donne nella scienza. Si conclude tramite Dad il progetto dell’Istituto Volta

92

Si è concluso on line, tramite Dad, il Progetto STEM che ha accompagnato durante l’intero anno scolastico gli studenti dell’IIS “A. Volta”, in particolare le classi 4 C e 4 E, attività volta a sensibilizzarli sul tema del ruolo delle donne nella scienza. Il progetto è stato sovvenzionato con i fondi ricevuti dal MI, in seguito alla vincita nell’omonimo concorso sulle pari opportunità , grazie ad un cortometraggio dal titolo “L’Infinito e Margherita” ,realizzato dagli studenti della 4 E sotto la regia del video-maker Salvatore Pellegrino e il coordinamento della Prof.ssa Adriana Valenza.

Tre sono state le fasi realizzate del progetto. La prima ha previsto un incontro- dibattito ( in data 22 novembre) tra gli studenti di tutte le classi quarte dell’Istituto e la Dott.ssa Chiara Circosta, astrofisica e ricercatrice presso la University College di Londra, con esperienza anche presso l’Osservatorio Europeo Australe di Monaco. La dott.ssa Circosta ha presentato la sua attività di donna impegnata nella ricerca, facendo riferimento alla sua carriera e soprattutto ai suoi studi sui buchi neri, tracciando anche il profilo di altre donne che hanno dato il loro significativo contributo all’astrofisica. La seconda parte dell’incontro ha coinvolto in maniera laboratoriale gli studenti, che, opportunamente preparati dai rispettivi docenti di Fisica, sono stati impegnati nella costruzione di spettrografi, strumenti che trasformano la luce proveniente da una sorgente luminosa in uno spettro, a seconda della frequenza. Durante questa attività è stata ricordata l’astrofisica americana Annie Connon, che diede un notevole contributo alla scienza, creando un enorme catalogo stellare con dati astrometrici e spettroscopici.

La seconda fase ha previsto l’acquisto per la classe 4 E del libro “Sei donne che hanno cambiato il mondo” di Gabriella Greison. Dalla lettura delle biografie in esso contenute, alcuni studenti , guidati dalle Prof.sse Rosaria Signorino e Adriana Valenza, hanno preso spunto per la realizzazione di un secondo cortometraggio “ Lo specchio di Giulia”, che ha partecipato al Progetto Lauree scientifiche dell’Università di Catania, ricevendo il secondo premio ex aequo.

L’ultima fase del progetto,a causa del Covid19, è stato realizzata on line ed ha goduto dei pregevoli interventi della Dott.ssa Angela Badalà ( ricercatrice presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – Sezione di Catania, membro del Comitato Unico di Garanzia dell’INFN per le pari opportunità donna/uomo sul lavoro e il contrasto alle discriminazioni) e della dott.ssa Sara Pirrone (dirigente di ricerca presso l’INFN Sezione di Catania e presidente del comitato pari opportunità della Società Italiana di Fisica). Le due scienziate , grazie alla testimonianza diretta delle loro vite e delle loro attività, hanno dimostrato dati alla mano come per molto tempo il mondo della scienza è stato dominio dei “maschi”, che hanno escluso la componente femminile ritenendola troppo debole per sopportare il peso di tali responsabilità. Adesso le donne hanno accesso al mondo della scienza anche nelle sfere più alte, raggiungendo ottimi risultati, sebbene il cammino da fare è ancora lungo. Le dottoresse, infine, hanno invogliato le ragazze a non scoraggiarsi , a seguire la loro passione e ad intraprendere le carriere scientifiche, abbattendo alcuni stereotipi di genere e sociali .

Commenta su Facebook