Il ricordo di Falcone e le sue innovazioni per combattere la mafia. Il prefetto e i vertici della Procura incontrano gli studenti

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Incontro in Prefettura con gli studenti. Le Istituzioni nissene ricordano Giovanni Falcone, maestro e promotore dei valori dell’etica e della legalità

In ricordo del ventinovesimo anniversario della strage di Capaci, tramite l’ormai consueto strumento della videoconferenza, si è svolto in Prefettura un incontro con gli studenti del Liceo Classico Ruggero Settimo di Caltanissetta per riflettere sui temi dell’etica e della legalità.

Con il Prefetto, hanno preso parte all’incontro anche il Presidente della Corte di Appello di Caltanissetta S.E. Maria Grazia Vagliasindi, il Procuratore generale S.E. Lia Sava e il Sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino.

L’incontro è stato occasione per dedicare un ricordo alla figura del giudice Giovanni Falcone ed al suo impegno nella lotta contro la mafia.

In particolare, i vertici dell’Istituzioni hanno voluto farsi testimoni della grande opera del magistrato ucciso per mano di cosa nostra, mediante il richiamo ed il commento di citazioni che sono chiara espressione dei valori per cui Falcone ha sacrificato la propria vita.

In particolare alcune delle citazioni, divenute ormai celebri – tra cui “gli uomini passano ma le idee rimangono” o ancora “la mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine. Spero solo che la fine della mafia non coincida con la fine dell’uomo” – hanno ispirato le autorevoli riflessioni, volte ad esortare i giovani presenti a seguire l’esempio di Falcone e ad agire secondo i valori dell’etica e della legalità.

Il ricordo del giudice Giovanni Falcone e della sua grande opera contro la mafia ha voluto rappresentare, dunque, l’occasione per rivolgere un accorato appello alle coscienze dei ragazzi ad operare sempre, anche nelle piccole azioni quotidiane, nel rispetto delle regole, adempiendo ai propri doveri e rifuggendo qualunque forma di compromesso e di prevaricazione. A tal riguardo, è stato ricondotto il pensiero anche ad un’altra frase del magistrato secondo cui “perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il proprio dovere”.

Nel corso del dibattito, infine, è stato riservato un breve ma significativo focus all’innovativo metodo investigativo sperimentato con coraggio e determinazione da Giovanni Falcone e che ha permesso di raggiungere importantissimi risultati nella lotta contro la mafia, una lotta per la quale – come diceva Falcone – non è sufficiente essere bravi magistrati ma è necessario operare attraverso un metodo, una professionalità, un impegno e uno spirito di servizio particolari, al fine di evitare pressapochismi e qualunque forma di superficialità.

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