Il racconto di una lettrice dal pronto soccorso covid: “Medici, infermieri e oss sono ancora i nostri eroi”

1812

Periodo travagliato e mi viene pure un febbrone quindi, corsa in ospedale. Ma ho la febbre e per direttissima pronto soccorso Covid. Piccolo, tirato a lucido, una dottoressa, un’infermiere, un oss e un tipo strano “il sanificatore” come nei film horror. Tutti bardati dentro i loro completi pronti per atterrare su Marte. Ma queste sono le procedure e le rispettano con religiosa ubbidienza. Si muovono veloci, nonostante i paramenti, precisi e ad ogni controllo il sanificatore igienizzava l’area. Seguivo tutto con estrema curiosità ed interesse e tra me e me pensavo guarda che seria professionalità. Ho la febbre alta, per fortuna non è covid, ma da dove viene? Mi tranquillizzano mi monitoreranno qualche giorno. Quindi salgo e scendo da questo piccolo universo, piccolo piccolo ma grande in professionalità. Ritorno e ritrovo gli stessi operatori, ma non siete andati via? No, io sono qui da 16 ore, io da 12….siamo in pochi e dobbiamo assicurate l’assistenza.

Nel frattempo corrono veloci come formichine instancabili, “eroiche”. Li intravedo muoversi velocemente, sento: in arrivo sospetto covid, in arrivo covid positivo… e loro (sempre gli stessi) corrono, dentro gli scafandri, si mettono al telefono per trovare un posto nei reparti di pertinenza. Altro giro altra corsa, non è facile trovargli posto, sentire il medico gridare al telefono “alzati e fai il tuo lavoro, abbiamo un solo posto in questo PS, un altro paziente fuori in ambulanza che aspetta da mezz’ora”… “Noi salviamo vite non siamo contabili fai il tuo lavoro…”, mi ha ricordato l’ufficiale di Marina che ricordava al comandante Schettino il suo ruolo. Assisto a tutto ciò sconcertata, provo una grande tenerezza verso questi uomini che nessuno fotografa, non sono in nessuna copertina ma anche loro hanno il viso segnato dagli elastici delle mascherine e gli occhi gonfi per la mancanza di riposo. Cos’è accaduto? È finita la stagione degli eroi? A loro va tutto il mio rispetto, stima, ammirazione. A nome di tutti grazie a questi eroi dimenticati, grazie dott Francesca Nigro, dott Alessandra Bellavia, dott Lillo Marsala, dott Rosa Petix, sig Biagio e tutta la meravigliosa squadra.

Venera Alaimo

Commenta su Facebook