Il quartiere San Luca avrà la sua Chiesa, il vescovo firma il contratto per i lavori: A ottobre la posa della prima pietra

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Il quartiere San Luca avrà la sua chiesa. Oggi il vescovo Mario Russotto ha firmato il contratto d’appalto che dà il via all’opera molto attesa da fedeli e residenti del quartiere. Il contratto è stato firmato dal presule nisseno con il dottor Ilario Falzone, rappresentante legale dell’impresa Falzone Michele e C. Srl che si è aggiudicata i lavori per un importo a base d’asta di 1 milione e 700 mila euro. Somme che per il 70 percento sono finanziate da un apposito fondo della Conferenza episcopale italiana e la restante parte da un contributo della Diocesi di Caltanissetta. Il nuovo edificio di culto sorgerà nel piazzale antistante l’attuale parrocchia e la prima pietra sarà posta ad ottobre.

“Abbiamo i locali parrocchiali e adesso costruiremo la chiesa con l’oratorio. Un nuovo locale chiamato Chiesa”, commenta soddisfatto padre Alfonso Cammarata, parroco di San Luca che ricorda l’impegno con cui si era speso anche il suo predecessore don Adamo. “Padre Adamo ci ha lavorato tanto e io da 12 anni ho perseguito questo sogno perché quella utilizzata fino ad oggi era una costruzione a metà, rappresentata soltanto dai locali parrocchiali ma mancavano l’ambiente chiesa e l’oratorio”.

“Da imprenditori del territorio siamo orgogliosi di contribuire con il nostro lavoro alla realizzazione di una chiesa importante per la nostra città e per il quartiere San Luca – afferma l’imprenditore Ilario Falzone -. E’ una struttura molto bella dal punto di vista architettonico con metà tetto in legno e solaio. Un bel progetto, siamo onorati di esserne protagonisti”.

Un progetto moderno e articolato quello della nuova chiesa San Luca. Nel settembre del 2018, a firma dei progettisti Arch. Frangiamore e Ingg. Privitera e Alù è stato trasmesso il progetto in prima istanza che è stato approvato soltanto nell’ottobre del 2019. E, dopo oltre un anno, nel dicembre del 2020 è stato trasmesso il progetto esecutivo a firma dell’arch. Di Giovanni e degli Ingg. Privitera e Manteo.

Il responsabile del procedimento è l’architetto Giuseppe Di Vita, responsabile dell’ufficio tecnico della curia vescovile. Responsabile della sicurezza Cataldo Pilato.

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