“Gustiamo il territorio”, tappa finale al Liceo Classico. Esposizione e assaggi di prelibatezze dei produttori locali

2261

Origano (prov. Mussomeli)Organizzato dall’ESA con la SOPAT (Sezione Operativa per l’Assistenza Tecnica) in collaborazione con  il prof. Vito Parisi  preside del Liceo Classico Linguistico Ruggero Settimo, con la prof.ssa Biazzo responsabile educazione alla salute e  con Pasquale Carlo Tornatore dell’associazione Slow Food, si è concluso giovedì 5 giugno nel cortile del Liceo il percorso di educazione agroalimentare denominato “Gustiamo il territorio”. Numerosi produttori hanno esposto i loro prodotti offrendo anche una degustazione dei tanti che possono dare lustro alla nostra provincia e, più in generale, alla nostra Regione. “Queste manifestazioni – ha detto il dott. Antonio Bufalino responsabile sella SOPAT di Caltanissetta   – servono non soltanto per educare i consumatori ed orientarli verso l’acquisto di prodotti della nostra terra, ma anche per far sì che l’indotto che ruota attorno ad ogni attività non perda terreno”.

Prodotti fatti con amore che poco hanno a che spartire con la produzione industriale e che possono riportarci indietro nella storia quando “le buone cose DSC_0012fatte in casa” e i prodotti genuini erano paletti imprescindibili per una alimentazione corretta.

Un “laboratorio del Gusto” sul pane e sui formaggi condotto dal dott. Lelio Lunetta, esperto e componente del gruppo di Analisi Sensoriale dell’Assessorato Risorse Agricole ed Alimentari della Regione Siciliana, ha messo ha confronto 4 tipi di pane diverso e quattro tipi di formaggio proprio per fare capire al consumatore qual è la differenza in termini di vista olfatto tatto e gusto, ossia quelle caratteristiche organolettiche che rendono un prodotto, anche solo a guardarlo, più appetibile di un altro. Caciotte, dolci, amari, torroni, pasta,  aromi come il basilico a palla o il prezzemolo riccio o ancora il finocchietto selvatico o l’origano di Mussomeli. Prodotti confezionati anche in una veste elegante in omaggio al principio che anche l’occhio vuole la sua parte.

I pupi di surfaru. Basso Giuseppe Sferrazza,batteria Pietro Amico,fisarmonica Lorenzo Profita, voce Totò NoceraHanno allietato la serata  un ensemble musicale dello stesso Liceo diretto dal maestro Michele Petitto e un concerto del gruppo folk  “I Pupi di Surfaru” con Giuseppe Sferrazza al basso, Pietro Amico alla batteria, Lorenzo Profita alla fisarmonica e la voce inconfondibile di Totò Nocera.

Desideriamo, infine, fare un appello a tutti i consumatori: comprate i prodotti della nostra terra. Non è possibile, per esempio, che nella terra dei limoni si debbano comprare i limoni provenienti dal Marocco e lavorati in Spagna oppure le patate provenienti dalla Francia mentre abbiamo quelle bolognesi o, meglio ancora, quelle di Giarre. O ancora comprare le arance marocchine mentre a Catania e Ribera, patria delle arance, queste vengono distrutte per mantenere il prezzo. Riflettiamo tutti.

 

 

Commenta su Facebook