Il processo Montante resta a Caltanissetta: la Cassazione dichiara inammissibile istanza degli avvocati

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Continuerà ad essere celebrato davanti ai giudici di Caltanissetta il processo sul cosiddetto ‘sistema Montante. La sesta sezione della Cassazione, dopo una camera di consiglio svolta ieri, ha dichiarato inammissibile l’istanza di rimessione del processo presentata dagli avvocati Carlo Taormina e Giuseppe Panepinto, difensori dell’ex leader di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, arrestato lo scorso 14 maggio con l’accusa di avere costruito una rete in grado di spiare indagini che lo riguardavano e tutelare i suoi interessi. I legali avevano chiesto che il processo, che si sta celebrando con rito abbreviato, fosse trasferito in un’altra sede giudiziaria, invocando il legittimo sospetto: con il loro ricorso, lamentavano una serie di “anomalie”, compreso un “pregiudizio dei magistrati nisseni con cui l’ex leader di Confindustria ha condiviso per dieci anni il compimento di proficue attività antimafia e rapporti personali, fino alla familiarità, che non permettono serenità di giudizio”. Inoltre, secondo i difensori, le condizioni di salute di Montante, detenuto ad Agrigento, non sarebbero compatibili con la custodia cautelare in carcere. Il processo a Caltanissetta, che vede imputate anche altre 5 persone oltre a Montante, riprenderà dunque il 23 febbraio davanti al gup. (AGI)

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