Il Presidente Mattarella visita il cimitero dei “Carusi”. I corazzieri, depongono la corona e, impassibili, si concedono ai fotografi.

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DSC_6789I primi giornalisti e fotografi che si sono recati al cimitero dei Carusi, allo scopo di mettersi in prima fila dietro le transenne nello spazio alquanto angusto loro riservato, hanno atteso per circa due ore che arrivasse la vettura del Presidente. Un imponente servizio d’ordine, mai visto a Caltanissetta, ha assicurato la regolarità dello svolgimento della cerimonia alla quale hanno partecipato il sindaco Giovanni Ruvolo con la Giunta al completo e alcuni consiglieri, i sindaci della provincia e, come previsto, anche il Presidente della Regione Rosario Crocetta.  Una delegazione di diverse scuole elementari ha accolto il Presidente con uno striscione con su scritto “Benvenuto Presidente”.

Dopo avere salutato le autorità presenti e i sindaci dei Comuni della provincia, il Presidente è salito nel Sacrario, sopraelevato rispetto al DSC_6764piano stradale, accompagnato dal capo del cerimoniale, dagli uomini della sicurezza, da pochi ospiti e da un paio di fotografi ufficiali. Cerimonia di rito per la deposizione della corona d’alloro e breve escursus nel piccolo cimitero. Saluti alle autorità e, preceduta dalla staffetta e seguita dalla imponente scorta, la vettura super blindata del Presidente Mattarella si è avviata verso la città per poi proseguire, verosimilmente,  per l’aeroporto di Sigonella dove ad attenderlo si trovava l’aereo presidenziale.

Piacevole sorpresa per tutti i presenti, i corazzieri che sono rimasti per qualche minuto accanto alla corona d’alloro per dare la possibilità ai fotografi di immortalare, sia pure a posteriori, l’omaggio del presidente. Ovviamente, vista la loro disponibilità, molti dei presenti si sono fatti fotografare con loro per avere il ricordo di un avvenimento che non capita certo tutti i giorni.

Nota della Redazione:

a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery seguente, per farne uso pubblico, ricordiamo di citare la fonte “Radio Cl1″                                                                              

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