Il PD di San Cataldo alla giunta: “Cosa è cambiato in questi cento giorni?”

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(Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota del Partito Democratico di San Cataldo) – Siamo rimasti scioccati durante l’ultimo Consiglio Comunale, nel corso del quale il consigliere Calabrese è stato allontanato dall’aula. In anni di frequentazione del consiglio comunale è la prima volta che assistiamo ad una scena di questo tipo. Si consente alla maggioranza di chiamarci bambini, di dirci che dobbiamo crescere, di dire che presentiamo proposte fuori legge, e non accade nulla. Si usano due pesi e due misure, e sembra esserci la volontà di azzittire tutti coloro che hanno opinioni diverse.

Tra i commenti all’ultimo Consiglio Comunale ho letto con piacere quello del Vice Sindaco Riggi, che è molto interessato ed è a conoscenza delle vicende del PD. Lo informo che la porta di ingresso principale è aperta, e che non c’è bisogno di entrare di nascosto da quella di servizio. Parla di un gruppo di quattro consiglieri, magari potrebbero essere di più…

Sulla difesa delle donne non commento: far passare evidenti difficoltà di gestione del Consiglio Comunale come un tentativo di attacco alle donne è vergognoso e preferisco non partecipare a dibattiti di questo tipo…

Abbiamo collaborato per cercare di migliorare il regolamento TARI con un emendamento che cercava di sgravare un poco le imprese locali, che comunque subiranno un contraccolpo non indifferente. Abbiamo votato contro al regolamento ed al piano finanziario che ci è stato presentato, perché troppi costi non erano sufficientemente chiari, (costo del servizio e costi comuni elevatissimi, non vorremmo che fosse parte del debito), e soprattutto perché avremmo voluto vedere qualcosa di diverso, invece nulla è cambiato rispetto alle scelte del passato.

Sono passati cento giorni dall’insediamento dell’amministrazione e la domanda che sorge spontanea è: cosa è cambiato rispetto al passato?

La situazione del randagismo è identica a qualche tempo addietro, i cani continuano a scorazzare per la città. Sui rifiuti, a parte un calendario con orari, non c’è nulla, non ci sono linee guida, non c’è la differenziata e si parla di differenziata porta a porta nel solo centro storico, insomma una scelta che ci sembra conservativa e, nelle migliore delle ipotesi, potrà veder luce tra un anno. Non c’è nessuna proposta seria della riorganizzazione della macchina amministrativa. Il cinema è ancora chiuso. In sintesi, i temi veramente importanti rimangono fermi alla stessa situazione dell’insediamento. Però, va dato atto che alcune cose sono cambiate, le villette sono pulite e i sancataldesi pagheranno tasse che di più è impossibile, infatti sono tutte al limite massimo consentito dalla legge. L’incontro organizzato dal Sindaco è la dimostrazione di un’evidente difficoltà da parte dell’amministrazione di spiegare scelte in contrasto con quanto detto in tutti questi anni. Il Sindaco dice di non aver detto che avrebbe diminuito le tasse, cosa che è vera solo se guardiamo alla campagna elettorale e non al suo storico ventennale, ma non credo che abbia detto che le avrebbe aumentate. Bilancio partecipato significa far partecipare parti sociali e cittadini alle scelte e non convocarli in pubblica assemblea per comunicarle. Ci dispiace ma dire “non potevamo fare altro” non è sufficiente.

Speriamo di vedere questo cambio di passo, ma invitiamo ancora una volta a maggiore calma. Spesso abbiamo l’impressione che il risultato elettorale abbia dato strane sensazioni a questa maggioranza. Vorrei ricordare che hanno ottenuto un terzo dei voti e non il cento per cento…

Gabriele Amico

Segretario PD San Cataldo

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