Il PD detta la linea sul Piano Regolatore. "Riappropriarsi dell'esistente per disegnare il futuro"

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In vista dell’avvio ufficiale della discussione sul Piano Regolatore Generale in consiglio comunale, si è aperto il dibattito su quale visione debba avere l’importante strumento urbanistico. A intervenire nelle colonne sotto, il dipartimento urbanistica del Partito Democratico di Caltanissetta.
“Le decisioni che occorre prendere nei prossimi mesi per un’efficace programmazione urbanistica, non possono prescindere da valutazioni di carattere sociale ed economico né possono evitare un ripensamento culturale indispensabile per riqualificare in modo sostanziale la nostra città.
Occorre mettere a punto strumenti e fissare obiettivi strategici e priorità di intervento capaci di rilanciare Caltanissetta nel quadro geo-politico del centro Sicilia, anche alla luce degli importanti interventi infrastrutturali quali il raddoppio della SS 640 e il nodo dell’alta velocità ferroviaria di Xirbi.
Le ricorrenti analisi sull’attuale situazione urbanistica, concordano sull’effetto negativo prodotto dalle previsioni del vigente Piano Regolatore Generale che, sull’ipotesi di un consistente incremento demografico e sull’adozione di un modello di pseudo città giardino, ha allargato a dismisura e disorganicamente il perimetro edificato.
È necessario mettere un limite a questo tipo di crescita e alle sue nefaste conseguenze, quali la riduzione del verde agricolo, il consumo di suolo e la dipendenza dall’automobile. Occorre una perimetrazione dell’area urbana che fissi in maniera precisa e definitiva i confini tra la città e la campagna e avviare una crescita della città implosiva. Non possiamo più permetterci altri quartieri, altre periferie, altri “non luoghi”, anche e soprattutto per ragioni economiche, non essendo più sostenibili i costi per i servizi necessari ed indispensabili: opere di urbanizzazione, illuminazione, trasporto pubblico, raccolta della spazzatura etc.
Per tali ragioni occorre puntare sulla riqualificazione del patrimonio esistente, dei quartieri periferici, privi di identità urbana, di piazze e spazi di aggregazione, carenti di aree verdi e per lo sport, spesso mal collegate con il resto della città. Occorre dare significato e funzioni ai vuoti urbani, agli edifici abbandonati, ristabilendo relazioni e collegamenti con la città costruita, in un’ottica di ampio respiro che guarda al recupero, alla riabilitazione, alla conversione di ciò che è immediatamente disponibile.
Ancor di più il principio vale per il Centro Storico, per il quale non è più rinviabile l’adozione di Piano di Recupero che, a partire da una lettura attenta del tessuto urbano e del suo valore storico ed architettonico, sia in grado di prevedere la sua rigenerazione in modo organico e globale, nel rispetto del valore simbolico e rappresentativo che lo caratterizza
Inoltre per rendere la nostra una città civile e solidale, come previsto nel programma elettorale del nostro partito e della coalizione che ha conquistato, alle ultime elezioni, il governo della città è indifferibile applicare una legge disconosciuta dai più. La legge in questione è la n. 41 del 1986: essa ha istituito l’obbligo, per le pubbliche amministrazioni, della realizzazione del P.E.B.A. “Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche”. Il P.E.B.A. riguarda i disabili motori, psichici sensoriali, permanenti e temporanei, anziani, bambini in età scolare e non, donne in gravidanza. E’ necessario, dunque, che tra gli studi di revisione del PRG sia introdotto, finalmente, il suddetto strumento di pianificazione del territorio
Occorre anche mettere un punto fermo sulle aree di verde pubblico, non solo prevedendone la destinazione sul PRG ma, anche e soprattutto, includendone la realizzazione tra le priorità del piano triennale, affinché la città si doti realmente di spazi verdi fruibili.
Sono processi che l’urbanistica del nuovo PRG può guidare soprattutto se affiancati da efficaci politiche urbane che, oggi più che mai, non possono che avere come obiettivo fondamentale la sostenibilità sia in termini ambientali sia economici”.
Caltanissetta, 7 Gennaio 2015
DIPARTIMENTO URBANISTICA
arch. Pino Rumeo
arch. Paolo Cardella
impr. Luigi Bonsignore
ing. Marco Bruno
geol. Remo Calandrino
geol. Ivo Cigna
arch. Alessandro Giugno
arch. Giuseppe Ippolito
geom. Rosario Lunetta
geol. Luigi Restuccia
arch. Tiziana Rizzari
ing. Angelo Scalia
ing. Lillo Vaccaro

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