Il Partito Democratico allarga il gruppo consiliare e chiede a Ruvolo una "revisione"

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“Luigi romano fa parte della famiglia allargata del Pd già dalle elezioni comunali, facendo parte dell’ala riformista che sostiene l’amministrazione Ruvolo. Adesso ha deciso di lavorare in un gruppo più grande e con maggiori competenze, un ingresso che arricchisce sia chi viene ma anche il Pd”. Così il segretario cittadino del Partito democratico, Ivo Cigna ha salutato l’ingresso del consigliere comunale, già capogruppo di Cambiare Caltanissetta, Luigi romano nel gruppo consiliare e quindi nel Partito del PD. Un ingresso che Romano ha da subito iscritto nell’ala riformista che si ispira al PDR di Salvatore Cardinale. Alla conferenza stampa erano presenti tutti i consiglieri del gruppo, il segretario provinciale Giuseppe Gallè, il primo dei non eletti di Cambiare CL, Calogero Rizza e il consigliere comunale Salvatore Mazza, che rimane nel gruppo “gemello” ma che nei prossimi giorni potrebbe aderire al Pd.
Partito Democratico gruppoIl consigliere Luigi Romano, insieme ad Annalisa Petitto, vengono accreditati per la carica di capogruppo dopo le dimissioni dalla guida della pattuglia democratica in consiglio comunale (adesso sono sei consiglieri) di Angelo Scalia, chiamato al cospetto del giudice monocratico per un procedimento giudiziario.
Romano, interpellato sulla possibilità di fare il capogruppo PD si dice pronto, sebbene solo in linea ipotetica.
“Anch’io ho letto nei giornali questa opzione ma è chiaro che la vicenda verrà gestita dal partito e dal segretario. Le scelte vengono condivise da tutti i consiglieri. Io sono stato già capogruppo di Cambiare Caltanissetta ed è chiaro che fare il capogruppo del PD presuppone impegni maggiori e responsabilità diverse. Però io con l’aiuto dei componenti più esperti sento di potere adempiere a questo incarico qualora mi verrà dato. E’ una scelta del gruppo del PD che posso assecondare se verrà presa ma non mi sento di pronosticare una scelta”, conclude il consigliere Romano.
Il segretario Ivo Cigna in tal senso non si sbilancia.
“Il capogruppo è sempre una scelta che fa riferimento ai consiglieri comunali. Io sarò assolutamente discreto, avrò la mia idea come segretario, ma sarà una discussione serena dentro il gruppo consiliare”.
Alla domanda se il capogruppo sarà il consigliere più votato e in quel caso Annalisa Petitto, Cigna afferma: “Se il gruppo sceglie Annalisa Petitto io non posso che essere contento, ma io lascio loro dibattere serenamente. Il criterio sarà condiviso dal gruppo consiliare del PD, verranno valutare le competenze e la maggior serenità possibile”.
Capitolo rimpasto. E’ la parola meno amata, ma neanche smentita.
“Un gruppo più numeroso – afferma il segretario del PD Cigna – ci permetterà di far rilevare quali sono le esigenze in campo secondo noi. Sono passati nove mesi, ci sono alcune cose andate a buon fine e altre assolutamente da migliorare, porremo all’attenzione dell’amministrazione un maggior slancio per la vivibilità, la mobilità e il lavoro”.
“Il discorso del rimpasto al momento non è all’ordine del giorno, mentre è all’ordine del giorno una revisione della macchina, questo c’è in campo. In questa ottica si può pensare anche a ingressi e uscite, ma l’obiettivo non è il passaggio da un uomo a un altro, ma una riorganizzazione della macchina. C’è un obiettivo e cerchiamo di raggiungerlo con buon senso”.
La conferenza stampa è stata aperta dal segretario provinciale Giuseppe Gallè sollecitato a commentare le parole del sindaco a Radio CL1.
Ruvolo aveva detto che la città di Caltanissetta è stata scelta quale sede dell’assemblea generale dell’Anci Sicilia del 21 aprile prossimo perchè “l’amministrazione di Caltanissetta è stata riconosciuta come distante da qualsiasi parte politica”.
“Se effettivamente il senso e le parole del sindaco fossero state queste – ha detto Gallè – ha detto una cosa non vera”.

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