Il Papa in visita in Sicilia, Stefano Vitello: “La sua presenza ci incoraggia alla lotta contro la malavita”

896

Il segretario generale della CRAL, Consulta Regionale delle Aggregazioni Laicali della Sicilia, Stefano Vitello, in occasione della visita apostolica del Papa ha invaito una lettera per un affettuoso e filiale saluto, assicurando il proprio impegno contro la tracotanza mafiosa e ogni forma di latitanza dalle proprie responsabilità sociali e politiche.

Santo Padre,

l’occasione della sua visita Pastorale in Sicilia è propizia per accogliere da Lei la benedizione e la conferma nella fede cattolica, rinnovare la comunione con il successore di Pietro, rigenerare il nostro impegno di laici in questa terra molto ricca di tradizioni e valori umani e cristiani, ma nello stesso tempo lacerata da contrasti sociali acuti e gravi e da contraddizioni economiche.

La Sua presenza sollecita con chiarezza e forza la Consulta Regionale delle aggregazioni laicali a proseguire sulla strada percorsa dal beato Pino Puglisi e dal servo di Dio Rosario Livatino: annunciare il Vangelo e resistere a ciò che lede la dignità dell’uomo, e tendere sempre con coraggio, onestà intellettuale e linearità comportamentale al bene comune.

Il sonno della coscienza genera e facilita la nascita di miraggi, idolatrie, stili di pensiero e di vita che sviliscono il senso della storia, arrecando morte e odio.

Santità, la sua presenza in Sicilia ci incoraggia a essere sentinelle della coscienza, a mantenere desto il nostro impegno contro ogni forma di sopruso malavitoso e contro ogni latitanza personale, comunitaria ed istituzionale per rendere questa nostra Sicilia, con la sua mirabile bellezza, culla d’amore e di accoglienza solidale, baluardo di civiltà.

Le esprimiamo, Santità, la nostra profonda gratitudine per il suo straordinario impegno pastorale che nessuno potrà ostacolare e impedire, e rimettiamo nelle sue mani, affinché lo accompagni con la sua intercessione, il desiderio di essere delle sentinelle in preghiera, perché l’impegno senza radici nella preghiera offre agli altri solo mani deboli, impotenti, vuote .

Le siamo vicini con affetto filiale e preghiamo Il Signore che Le dia forza e salute per continuarci ad ammaestrare alla scuola della Parola di Dio, Signore della storia e della vera vita.

Commenta su Facebook