Il "non-partito" dei Sindaci pronto alla sfida. Orlando (Anci): "soggetto elettorale in assenza di risposte"

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Non vuole che sia chiamato partito dei sindaci, ma il presidente dell’Anci stamane a Caltanissetta è stato chiaro. Se il governo Crocetta e il governo Renzi non daranno risposte al grido d’allarme dei sindaci, quello che oggi è un soggetto “politico istituzionale”, per Leoluca Orlando potrà diventare anche “un soggetto elettorale”. Per la prima volta il presidente dell’Anci afferma dunque la possibilità di una discesa in campo e lo fa all’Assemblea generale dei sindaci a Caltanissetta dal titolo premonitorio: “Per una proposta civica dei territori”. Una manifestazione aperta a movimenti e associazioni, una prova di forza.
Quello di oggi, per Orlando è stato “un vertice dei territori siciliani, per contrastare uno stato di calamità istituzionale e infrastrutturale”.
“Decine di sindaci siamo stati al viadotto Himera per denunciare le condizioni insostenibili della viabilità e gli sprechi e le ruberie dell’Anas. Per denunciare le condizioni delle strade provinciali gestite dalle provincie private di risorse essenziali”.
Altro tema su cui l’assemblea ha discusso quello dell’immigrazione. L’Anci chiede l’istituzione di un corridoio umanitario. Orlando ha parlato “del volto umanitario dei sindaci che hanno accolto i profughi”, un volto “che contrasta con il sistema proibizionistico che alimenta le mafie, con la UE che si limita ad una parata navale quale è Triton, piuttosto che realizzare un corridoio umanitario”. Perhè per il sindaco di Palermo e presidente dell’associazione dei sindaci siciliani “la migrazione è una sofferenza ma la mobilità è un diritto e chi muore è un essere umano”.
Quindi l’affondo politico.
“Da Caltanissetta continua un cammino che non è il partito dei sindaci, ma un soggetto politico istituzionale che costituisce in questa terra ormai l’unico riferimento istituzionale di fronte alla crisi della Regione siciliana e all’ indifferenza del governo nazionale”.
Del resto per Orlando “l’Anci è un’istituzione di politici eletti dai cittadini” a differenza di una parlamento fatto di “nominati”.
Alla domanda se non corra il rischio di politicizzare un’istituzione come l’Anci (che è sì un’associazione ma di Comuni), Orlando non si scompone e anzi rilancia.
“Ripartendo dai territori”, per l’Anci si può dare una “scossa alla politica”. “Siamo un soggetto politico istituzionale e dipende dalle risposte che riceveremo se saremo anche un soggetto elettorale”, ha concluso Orlando.
A fianco del presidente dell’Anci il sindaco Giovanni Ruvolo che ha connotato l’assemblea di oggi, evidentemente a partire dal titolo che rimanda proprio alla sua proposizione politica di tipo “civico”.
“Andare avanti in un percorso per dialogare con le istituzioni regionali per affrontare le tante difficoltà che i sindaci incontrano e intravedere le soluzioni, per creare modelli di sviluppo che emergono dal territorio”. Questo l’obiettivo dell’incontro per il sindaco di Caltanissetta.
“C’è stata una difficoltà nel dialogo con la Regione e si vuole lanciare un grido di aiuto e fare rete dal basso, realizzando interconnessioni di enti locali per una gestione integrata dei servizi. Creare una sinergia in un’area vasta della Sicilia centrale”.
In particolare “meettere insieme l’area del sud est, del Calatino con l’area della Sicilia centrale, un’area metropolitana estesa di 1 milione di abitanti, una base civica rappresentata dal sindaco per ogni comunità”.
“La nostra volontà è non rimanere soli come sindaci. La politica sana comprende la svolta epocale in atto e deve affiancare i sindaci”, spiega Ruvolo che cita un esempio di mancanza di programmazione: “la vicenda del viadotto ceduto sulla A-19 dimostra che le ferrovie potevano essere implementate prima”, afferma il sindaco nisseno in riferimento all’istituzione di due minuetti veloci e di altri cinque che verranno attivati a maggio per collegare Palermo con Catania con fermata a Termini imerese e Caltanissetta.
“Se dai partiti ci sarà un coinvolgimento (in questa esperienza, ndr) vincerà politica, se ci sarà ancora una politica chiusa nei palazzi, sarà necessario andare avanti lo stesso perchè la ripresa economica nel mondo è cominciata e parte dalla valorizzazione dei territori”.

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