Il neurologo Michele Vecchio, coordinatore SIN Sicilia, a Siracusa per il Congresso Regionale della Società Italiana di Neurologia

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In copertina il dr Michele Maria Vecchio.

Sarà lo storico palazzo Vermexio di Siracusa, a ospitare il Congresso Regionale SIN Sicilia, denominato Neurologia 4.0 “Il futuro non può attendere”.

Presidente del Congresso, che si svolgerà nei giorni 21 e 22 febbraio, il dr Michele Vecchio Coordinatore Regionale SIN e Direttore dell’UOC di Neurologia dell’Ospedale S.Elia di Caltanissetta.

Palazzo Vermexio di Siracusa

“La scelta di Siracusa – ci dice il dr Vecchio – scaturisce da una centralità di progetto in quanto la SIN (Società Italiana di Neurologia, ndr) ritiene che la Neurologia debba essere centrale in tutti i grandi ospedali per dare uno standard qualitativo di salute alla popolazione e nell’Ospedale Umberto I di Siracusa, non c’è”.

Non si parla mai abbastanza di malattie neurodegenerative quali il morbo di Parkinson, la Sclerosi Multipla, la Sclerosi Laterale Amiotrofica e altre patologie invalidanti che mettono a dura prova sia il malato sia i familiari che debbono assisterlo. Vero è che si sono fatti passi importanti nella conoscenza di queste patologie e nelle relative terapie ma è vero anche che le nuove conoscenze, seppur importanti, non possono dare quelle risposte immediate tanto auspicate dagli interessati.

Intervista al dr Michele Vecchio, presidente del Congresso

La ricerca, soprattutto in Medicina, ha bisogno dei tempi tecnici prima di potere entrare nella dimensione di un nuovo ipotetico farmaco e, fortunatamente, nulla viene tralasciato per potere offrire al malato una qualità di vita accettabile.

Nel congresso, si parlerà anche di fattori che sono in stretta relazione con l’evolversi della malattia e delle differenze tra uomo e donna nella malattia di Parkinson e in altre patologie.

“La Medicina di genere sarà uno dei filoni di sviluppo nei prossimi anni. Uomo e donna non sono uguali – precisa il dr Vecchio –  perché c’è l’assetto ormonale, per esempio, che condiziona anche la vita degli organi. Il fegato, il cuore, i reni vivono nell’uomo e nella donna in contesti diversi perché diversi sono i contesti ormonali. Questo spiega perché alcune patologie sono più presenti nell’uomo o sono più presenti nella donna come la sclerosi multipla che ha una prevalenza  nelle donne rispetto all’uomo. Quindi la medicina di genere – continua Vecchio – è una medicina che porta a una differenziazione della persona che è sempre quello che abbiamo detto e cioè che non esistono le malattie ma esistono i malati, esistono le persone e ci siamo anche accorti che maschi e femmine hanno delle risposte diverse”.

Si parlerà, dunque, di quegli argomenti in cui lo scambio di informazioni e di esperienze portano sicuramente a farne tesoro al solo scopo di migliorare la qualità di vita del paziente.

Di seguito il link con il programma completo:

Programma Congresso Neurologia

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