"Il museo della Radio" nell'Antenna Rai di contrada Sant'Anna

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Antenna rai sitL’antenna Rai di contrada Sant’Anna va valorizzata non come cimelio da guardare per la sua altezza, ma come storia e patrimonio culturale del territorio nisseno e soprattutto quale museo vivente della tecnologia e della radio. Alla base dell’antenna, infatti, sono presenti infrastrutture e dispositivi per la trasmissione radiofonica, che oltre ad essere perfettamente funzionanti e di valore, sono anche ricercatissimi in altre aree d’italia e del mondo da appassionati e curatori di mostre e di musei della tecnologia e della Radio. Sono questi, tra gli altri, i motivi che hanno spinto un radioamatore di lungo corso, esperto in materia di trasmissioni radiofoniche su onde lunghe e medie, nonché insegnante e ingengnere, Michele Fiorino, ad attivare diversi canali e una condivisione con associazioni, comitati di quartiere e istituzioni per salvare l’antenna della Rai di Caltanissetta. Per ultimo si è tenuto, a San Luca, l’incontro tra l’ingegnere Fiorino e il Coordinamento dei comitati di quartiere ( 11quartieri), le Associazioni: Alzheimer, Labortorio dei Sogni, Prima-Quinta, Vespa Club e tanti cittadini.

E’ stata ribadita l’importanza di non dismettere l’Antenna RAI collocata sul monte Sant.’Anna. La Soprintendenza ai Beni Culturali, ultimamente ha stabilito il proprio vincolo storico-monumentale che salvaguarda l’Antenna di proprietà della RAI dalla dismissione ma impone di individuare circa € 150.000 necessari per garantire la manutenzione per almeno 4 anni. L’ impianto ha un valore storico oltre che affettivo per i nisseni e tutti i radio-amatori in generale. Nell’antenna ci sono dispositivi che raggiungono tutto il bacino del Mediterraneo ed è tenuta in piedi grazie ad un’opera di altissima ingegneria, da una base a semisfera di soltanto 60 cm che poggia su un’altra semisfera. Anche il nipote di Guglielmo Marconi,in visita a Caltanissetta, ha ammirato”il gioiello tecnologico” che si tiene in piedi come una matita sottilissima attraverso un sistema di tiranti che all’altezza di 256 metri, consentono oscillazioni di diversi metri. E’ stato proposto di traformare l’antenna in un “museo dalla Radio” e fare in modo che la scuola intervenga per fare dell’Antenna un Centro Studi per la Comunicazione. Fare in modo che Antenna Rai basel’Antenna RAI diventi una risorsa per il territorio nisseno inserendola in un circuito turistico più ampio. E’ necessaria una ricerca di Fondi Europei. Coinvolgere banche e Fondazioni. Qualcuno ha anche proposto di individuare una somma di 1 o 2 € per i contribuenti, altri hanno ipotizzato di stimolare i nisseni alla raccolta differenziata e il risparmio raggiunto investirlo nella manutenzione. L’incontro è stato aggiornato con l’impegno di tutti i presenti di rendere sempre più vivo il dibattito, coinvolgendo il Comune che dovrebbe interpretare la volontà dei cittadini e farsi parte attiva per soluzioni e strategie. A Novembre si terrà un Convegno su iniziativa dell’Istituto Mottura, per capire quali possono essere le soluzioni per coniugare scienza, arte , storia e turismo.

Antenna Rai bnAntenna Rai basso

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