Il Movimento 5 Stelle sfiducia la consigliera di mille battaglie

1660

Dall’Ato rifiuti, “il sindaco porti le carte in Procura”, ai lavori di raddoppio della strada statale 640, dall’allarme inquinamento nel torrente Niscima a seguito del quale ha presentato un esposto da cui è scattato il sequestro preventivo di una parte del cantiere, al censimento sull’amianto nel comune di Caltanissetta. Dalla questione dei campi elettromagnetici affrontata con un’interpellanza, alla mozione per l’abolizione delle barriere architettoniche, al puntuale resoconto semestrale del proprio mandato davanti agli attivisti. E poi la richiesta di tavolo tecnico sul problema del randagismo e numerose azioni politiche concertate con altri gruppi di opposizione. Non si può certo definire “tranquilla” la vita della consigliera comunale Valeria Alaimo, prima eletta con 309 voti nella sua lista del Movimento 5 Stelle, nei primi mesi del nuovo consiglio comunale di Caltanissetta, in assoluto una delle componenti più attive del civico consesso.
Un attivismo, però, che non ha evitato alla consigliera Alaimo la sfiducia da parte dell’assemblea nissena del M5S che alla presenza dei deputati regionali e nazionali, Giancarlo Cancelleri e Azzurra Cancelleri (che si sarebbero astenuti come riporta su un social network un’altra componente presente all’assemblea). Oltre cinquemila nisseni votarono il movimento alle regionali 2012. Chissà cosa pensano dell’assemblea dei venti che ha deciso la “sfiducia” alla consigliera del Movimento 5 Stelle. Chissà se siano d’accordo a questa resa dei conti con cui in pochi mesi si decide di sfiduciare un’attivista di lungo corso che nelle iniziative pubbliche non ha mai mosso un dito in direzione opposta agli ideali del Movimento 5 Stelle. Solo in tre hanno difeso il lavoro di Valeria Alaimo, in tre si sono astenuti, gli altri hanno votato favorevolmente.
Adesso si attende un comunicato del Movimento 5 Stelle Caltanissetta.

Commenta su Facebook