Il monito della Cisl: “A Gela servono i fondi del Pnrr, non le polemiche”

«Piena sintonia e la consapevolezza che i fondi del Pnrr sono un’occasione irrinunciabile». Lo dichiara Emanuele Gallo, segretario generale Cisl Agrigento, Caltanissetta, Enna. «Lo stato di tensione e i contrasti tra amministrazione e consiglio comunale di Gela servono poco alla causa. Torniamo a chiedere quella disattesa collegialità prevista dal “Protocollo per la partecipazione e il confronto” firmato lo scorso dicembre dalle segreterie nazionali di Cisl, Cgil, Uil».

«Le polemiche rischiano di essere il freno di progetti e relative procedure che hanno anche bisogno del contributo di idee delle rappresentanze sindacali perché entro il prossimo anno i fondi andranno impegnati. Serve un coinvolgimento a vari livelli pure dei comuni vicini alle realtà urbane più grandi. Sollecito l’amministrazione comunale di Gela a fissare presto un confronto unitario con Cisl, Cigl, Uil non solo per individuare l’area del nuovo ospedale, ma per spingere sulle priorità trasversali rappresentate da: transizione digitale ed ecologica, occupazione giovanile e femminile, Sud, coesione territoriale e inclusione sociale con particolare attenzione alle persone fragili affette da disabilità e non autosufficienti. Non secondario poi raccordare le risorse del Pnrr alle altre azioni contemplate dai Fondi strutturali di investimento europei nonché dal Fondo per lo sviluppo e la coesione. Sono queste le armi efficaci per creare lavoro e dare una prospettiva a territori fiaccati dal perdurante stato di crisi economica aggravata dalla pandemia».

«Serve una regia che si giovi anche del contributo delle Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie), organismi che hanno dimostrato di avere conoscenze e competenze, utili per evitare sprechi e inefficienze. Il momento – conclude Emanuele Gallo – richiede l’avvio di specifici tavoli operativi per ciascun area tematica del Pnrr. Con l’adozione di questo schema si possono definire i singoli interventi, monitorare le progettualità, realizzare gli interventi. Ora come non mai più che gli scontri serve la concordia».

 

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