Il maestro Cuticchio agli studenti del liceo artistico Manzoni-Juvara: “Il narratore è come il pescatore”

“Il narratore è come il pescatore che lavora nel mare infinito”, “Chiamatemi viandante e non maestro”.

È così che esordisce il maestro Mimmo, erede storico del teatro dei pupi della famiglia Cuticchio, durante il secondo incontro, tenutosi nei giorni scorsi con i ragazzi del liceo artistico di San Cataldo dell’IISS Manzoni Juvara, CL. L’incontro inserito nel protocollo PCTO per l’indirizzo scenografia, ha coinvolto tutti gli indirizzi del liceo artistico e il liceo musicale.

Il sentire storie dal sapore ottocentesco, di povera gente, di pescatori, di semplice quotidianità, ci ha riportato in un mondo lontano e come in un viaggio, abbiamo seguito le tappe salienti della vita del Maestro Viandante, in un contesto a-temporale, ricco di suggestioni. Incorniciato da una folta barba bianca, gli occhi del maestro si ravvivavano man mano che raccontava il suo vissuto; la sua voce ritrovava vigore e, come quando nei Cunti parlava di gesta di eroi leggendari, è riuscito a catturare l’attenzione dei numerosi allievi e docenti del nostro liceo, che come per incanto, sono rimasti ad ascoltare la sua narrazione con meraviglia.

Grande è stato il coinvolgimento quando ha condiviso con noi un frammento della sua infanzia: i pupi non erano semplici marionette, ma membri effettivi della sua famiglia, da custodire e accudire alla stessa maniera di un familiare.

In questa dimensione magica, Mimmo Cuticchio ha dato voce ed impresso energia alle sue Creature, affinando un’arte basata sull’improvvisazione dei Cunti. Nel corso della narrazione precisa, inoltre, che non esiste Un’improvvisazione improvvisata, ma bisogna conoscere bene la materia di studio per reinventare e creare un’opera sempre nuova ed intrisa di tradizioni. Questa è stata la chiave vincente della famiglia Cuticchio che, girovagando con il carretto e il teatro itinerante da paese in paese, ha lasciato traccia indelebile della sua arte.

Il maestro Cuticchio ha concluso con un messaggio forte ed incisivo: “Il cambiamento risiede nella curiosità. Bisogna innamorarsi della conoscenza ed appassionarsi su tutto quello che si fa. Ciò che si è conservato nel nostro cuore fa parte del nostro futuro. L’obiettivo del nostro viaggio è guardare sempre avanti”.

Commenta su Facebook