“Il folle piccolo zibaldone siciliano”, nell’ultimo libro di Salvatore Gumina gli aspetti sociali e artistici del popolo siciliano

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Il folle piccolo zibaldone siciliano (Lussografica, 2020) è il titolo dell’ultimo volume di Salvatore Gumina. In quest’opera l’architetto nisseno – con all’attivo già diverse pubblicazioni – presenta alcuni aspetti tipici della cultura siciliana tutti convergenti in una particolare creatività connessa al genio artistico.

La pubblicazione si configura come un racconto di storia isolana che espone alle nuove generazioni gli aspetti sociali e artistici del nostro popolo. Caratteristiche che, a parere dell’autore, oramai sembrano perdersi.

I personaggi della narrazione sono denominati dall’autore con l’espressione “i mezzi pazzi” poiché con il loro modo di vivere e operare manifestano una straordinaria e davvero insolita vitalità. Difatti, i temi predominanti del libro sono: la pazzia, la morte, la vanità e il ricordo.

Il racconto – cadenzato da repentini cambi di scena – verte sul senso della vita dell’uomo alla luce di una particolare interpretazione del Palazzo Moncada. Inoltre, a partire dal territorio nisseno, Gumina narra di feste religiose e personaggi bizzarri diffusi su tutta l’isola.

Il libro, che presenta in conclusione un’interessante riflessione sulla terza età, in copertina riporta un’opera dello stesso Gumina che raffigura un tracciato cardiaco capace di indicare la tensione vitale soggiacente al testo.

Infine il volume – arricchito dalla prefazione del Presidente dell’Istituzione culturale Federico II di Menfi, prof. Gioacchino Mistretta e acquistabile presso la libreria Paoline di Caltanissetta – nei prossimi mesi sarà riprodotto tramite una rappresentazione teatrale.

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