“Il fabbricante d’immortalità”, un processo che parla della realtà del nostro tempo. Venerdì prossimo al Teatro Rosso

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Un processo dinnanzi alla Corte di giustizia dell’Aia, un mix di futuribile scienza e realtà dei nostri giorni, reso ancor più attuale dai fatti di Parigi.

“Il fabbricante di immortalità” è lo spettacolo teatrale che vede regista il direttore della scuola forense nissena l’avvocato Emanuele Limuti con la collaborazione letteraria della professoressa Francesca Fiandaca.

IMG_2083La Fondazione Scuola Forense Nissena “G. Alessi”, il Consiglio Nazionale Forense (presso il Ministero della Giustizia), il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Caltanissetta, l’Associazione Nazionale Magistrati, presentano venerdì 4 dicembre 2015, alle ore 20.30, presso il Teatro “Rosso di San Secondo” a Caltanissetta, lo spettacolo ”Il fabbricante d’immortalità” con la regia di Emanuele Limuti.

“Affrontiamo il problema della clonazione ma in realtà parliamo di fondamentalismi, violenza e terrorismo – spiega Limuti – tutto ciò che è incompatibile con la convivenza civile. Un’opera complessa e dinamica, una simulazione d un processo dinnanzi all’alta corte di giustizia dell’Aia”.

L’intero ricavato della serata sarà donato alla Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Caltanissetta Onlus per sostenere le attività svolte sul territorio.
Il costo del biglietto è di € 15.00 ed è acquistabile presso la biglietteria del teatro.IMG_2081
Giovedì mattina, nell’auletta dell’ordine degli avvocati al terzo piano del palazzo di Giustizia, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’evento teatrale, patrocinato dal Comune di Caltanissetta, alla presenza di una nutrita rappresentanza dell’ordine degli avvocati, dell’Anm con il presidente Fernando Asaro, della scuola forense, di cui l’avvocato Limuti è anche direttore e di altri enti e associazioni che a vario titolo partecipano all’iniziativa. Dalla Croce Rossa, con Silvia Capri, Nicolò Piave e il presidente del comitato regionale, Rosario Valastro, la direttrice del Museo diocesano, la professoressa Fiandaca e l’assessore comunale Boris Pastorello.

Attori sono come sempre anche avvocati e magistrati del distretto nisseno.

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