Il dossier di Petitto sul ritorno in classe: “La scuola è scomparsa dall’agenda politica dell’amministrazione”

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Interventi immediati di edilizia leggera per consentire alle scuole di Caltanissetta di ripartire con maggiore sicurezza. In particolare per realizzare tramezzi, abbattere pareti, rendere idonei spazi prima non utilizzati e infine acquistare rubinetteria a pedale o a fotocellula in modo da ridurre il contatto con le mani. Sono questi i lavori che l’amministrazione comunale intende realizzare con 310 mila euro di fondi straordinari erogati dal ministero dell’Istruzione. I progetti sono stati approvati ma il calendario per l’inizio delle lezioni è inesorabile e dei lavori ancora non c’è traccia. Stamane la consigliera d’opposizione, Annalisa Petitto, ha tenuto una conferenza stampa per contestare i ritardi. “Già a luglio il Comune ha avuto notificate le disponibilità finanziarie per intervenire”, afferma Petitto presentando un dossier che sintetizza le problematiche dopo aver svolto una serie di sopralluoghi e interlocuzioni con i dirigenti scolastici delle scuole primarie e secondarie di primo grado. “Tutte le scuole primarie non hanno rubinetteria a pedale o a fotocellula. Tutte hanno problemi di infiltrazioni d’acqua soprattutto in aule e saloni in disuso che oggi servirebbero per reperire nuovi spazi. In molti casi non servono interventi strutturali ma lavori di edilizia leggera per rendere gli spazi adeguati. Tante scuole hanno la possibilità di fruire di spazi esterni ed i dirigenti ne hanno chiesto la manutenzione. Pensiamo al momento della ricreazione o all’educazione fisica. Ma tutte le segnalazioni raccolte non hanno trovato attenzione. Per non dire della manutenzione degli impianti di riscaldamento e degli infissi. Ci sono aule non utilizzate perché gli infissi risalgono al dopoguerra”. La consigliera comunale, presidente dell’assemblea provinciale del Partito Democratico, punta il dito contro l’amministrazione Gambino. “Non riesco a comprendere come l’amministrazione non abbia fatto tra i vari tavoli tecnici una task force scuola in cui dovevano esserci il sindaco, gli assessori, i dirigenti scolastici, i genitori, gli studenti e i rappresentanti dell’Asp. Credo che con 310 mila euro all’attivo dal 7 luglio scorso queste manutenzioni si potevano fare e avremmo dato l’opportunità alle scuole di affrontare un anno scolastico complicato dando maggiore sicurezza e tranquillità ai ragazzi e alle famiglie”.

Altra problematica è quella della mancanza di aule alla luce dell’esigenza di distanziamento di almeno un metro. Ad esempio al plesso Leonardo Sciascia è stato proposto l’utilizzo dei locali di via Real Maestranza (ex facoltà d’ingegneria). Ma sono distanti dal quartiere di residenza degli iscritti per cui è stata chiesta l’istituzione di uno scuolabus. Altro caso portato in conferenza stampa arriva dalla scuola Santa Lucia che non può utilizzare il terzo piano oggi occupato dal CPIA. L’ente scolastico per adulti aveva un accordo con il Comune per trasferirsi nei locali oggi occupati dall’ufficio cultura in via Re D’Italia (ex Capuana) dal momento che questi ultimi saranno poi trasferiti in via Kennedy. “Anche su questo solo intese verbali non attuate. Richieste di arredi mai evase, di cui in moltissimi casi, si sono sobbarcati i singoli istituti con fondi propri peraltro da tempo non rimpinguati dal Comune. A questo proposito – prosegue Petitto – alcuni dirigenti mi hanno riferito che il Comune di Caltanissetta non assegna i rispettivi fondi alle scuole dall’esercizio finanziario del 2018 il che vuol dire che mancano all’appello, alle casse delle scuole dei nostri figli, i contributi comunali del 2019/2020 e 2020/2021 che normalmente arrivano a consuntivo, lo so bene, ma che in condizioni di emergenza si sarebbe potuto prevedere di erogare come anticipazioni”.

Ho contezza – prosegue Petitto – che alcuni dirigenti hanno chiesto il supporto della polizia municipale dovendo stravolgere le modalità di ingresso e di uscita dalle scuole per evitare gli assembramenti nei cortili e negli atri e dovendo, in molti casi, attivare nuovi ingressi con le consequenziali problematiche di viabilità. Il Comandante Peruga so essere stato straordinario e assolutamente collaborativo con i dirigenti che hanno richiesto il suo supporto così come l’ing. Tomasella e l’ing. Tumminelli che la scorsa settimana hanno preannunciato l’inizio dei sopralluoghi nelle scuole che, ahimè, sarebbe stato utile effettuare già a luglio. Ma non è colpa degli uffici ma di un’assenza di adeguata programmazione per tempo che spetta solo ed esclusivamente alla politica dell’Amministrazione attiva”.

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