Il direttore della Giovane Orchestra Sicula: “Chiudere teatri e sale concerto una condanna a morte per l’arte”

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I giovani musicisti del centro Sicilia fanno appello al primo ministro Giuseppe Conte affinché riveda le durissime strette sulla musica e sulla cultura emanate dall’ultimo DPCM del 24 ottobre 2020. Come pubblicato dalla fonte AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo) su 347.262 spettatori , divisi in 2.782 spettacoli in Italia per il periodo 15 giugno-10 ottobre 2020 si è riscontrato solamente un contagio.

“Da giugno ad ottobre – afferma il direttore della Giovane orchestra Sicula. Raimondo Capizzi – ci siamo adeguati a tutti i protocolli sicurezza imposti per contrastare i contagi da Covid-19, adeguamenti fatti a nostre spese, con fondi privati. Adesso tutto questo è stato vano? I dati parlano chiaro, nonostante la curva dei contagi continui a salire, nei teatri e nelle sale da concerto non si sono mai verificati focolai, questo perché chi partecipa a concerti o opere teatrali è rispettoso delle regole! Non avremo più la forza che abbiamo auito a marzo e aprile; così facendo molti chiuderanno battenti. Nelle scuole ci sono stati più di 19.000 contagi, nei teatri 1, risultato: scuole aperte e Teatri chiusi, sembra di essere ad “Avanti un altro” che vince chi sbaglia.”

“La gente – continua Capizzi – rischia di perdere l’abitudine di andare a teatro e quindi di sostituire quell’abitudine con altre cose sicuramente più facili da acquisire e ben meno onorevoli di un concerto o di un’opera (già la nascita di YouTube è stata un’aggravante allo spettacolo dal vivo). Fare in modo che la gente disperda le proprie abitudini, è essere complici di un futuro fallimento di un settore, il nostro settore. Noi che continuiamo a credere nei valori della civiltà e della bellezza.”

E’ questo l’amaro sfogo del giovane direttore che vede allontanarsi ogni probabile speranza di ripresa e di programmazione musicale. “Si aspetta dunque il 25 novembre per potere pensare ad una programmazione natalizia”.

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