Il Crocetta-quater non decolla, niente firma nei decreti. Miccichè (Udc): “nostra parte coerente con intenti alleati”

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Il Crocetta-quater non decolla. A 24 ore dall’annuncio del nuovo Governo, il Presidente della Regione siciliana

Rosario Crocetta non ha ancora firmato i decreti di nomina che restano in bianco. Nonostante il vertice tra il Governatore e il segretario regionale del Pd Fausto Raciti, durato fino a notte fonda, non si è trovata una soluzione. Il problema principale per Crocetta è l’assenza di un rappresentante dell’area Franceschini, dopo il no del vicepresidente Ars Giuseppe Lupo, e nello stesso tempo la nomina del direttore di Riscossione Sicilia, Antonio Fiumefreddo, il cui nome non viene accettato dal Pd.

Crocetta, per il momento, non parla. E’ chiuso a Palazzo d’Orleans, in attesa di capire come superare lo stallo. Non è escluso che possano essere cambiati uno o due nomi del nuovo Governo annunciato ieri da Crocetta.

gianluca-miccicheTra coloro che prendono posizione, nello stallo creato dal rimpasto, c’è il segretario regionale dell’Udc, Gianluca Miccichè, deputato nisseno indicato nella squadra di assessori del nuovo governo regionale.

“Noi vogliamo assicurare stabilita’ alla Sicilia, stiamo facendo la nostra parte per perseguire questo obiettivo, perche’ questi erano gli intenti della coalizione fino a ieri sera. Se stanotte si e’ verificato qualche disguido diplomatico tra il presidente della Regione e alcune componenti politiche, mi auguro che le risolvano con rapidita’, da parte nostra siamo perfettamente in linea con gli intenti e con le trattative condotte fino ad oggi con gli alleati”, scrive Miccichè nel suo profilo Facebook, aggiungendo: “sono pronto e disponibile ad entrare in questa giunta e credo sia di altissimo profilo e destinata a dare stabilita’ alla Sicilia fino alla chiusura naturale della legislatura”.

“Le maggioranze vanno cercate in aula. Basta con questi balletti a destra e manca o di assessori che si alternano. Non può continuare l’instabilità, perché ne soffre l’intero sistema”. E’ questo, intanto, il monito del Presidente dell’Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone, che oggi ha riunito la conferenza dei capigruppo. “Bisogna fare al più presto le riforme strutturali – ha detto a gran voce Ardizzone conversando con i cronisti a Palazzo dei Normanni – ma ribadisco che a mio avviso le maggioranze vadano cercate in Aula”.

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