“Il Corpo Crisalide…l’amore che cura”. Quando prosa e danza raccontano un segno di civiltà e di amore per il malato terminale

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Krizia Curatolo, Dario De Lisi, Anita Donisi e Maria Rita Vitello

In occasione della XVIII Giornata Nazionale del Sollievo, con il Patrocinio del Comune di Caltanissetta, si svolgerà al Teatro Margherita il 20 maggio prossimo, lo spettacolo Il Corpo Crisalide…l’amore che cura uno delle rappresentazioni teatrali  più belle e significative dal punto di vista sociale e umano.

La locandina dello spettacolo

Ideato dalla SAMOT Onlus di Caltanissetta, diretta da Dario De Lisi, per la regia di Anita Donisi, lo spettacolo, coinvolgendo anche il Collettivo artistico “Art in E-Motion” di cui fanno parte i ballerini Maria Rita Vitello, Maria Antonina Vitello e Giuseppe Sollami, vuole mettere in evidenza l’importanza di prendersi cura dell’individuo non soltanto nel momento della nascita, primo momento della nostra vita,  ma anche nell’ultimo che è anche il più fragile e bisognevole di particolari attenzioni e, soprattutto, di amore. E questo, nella propria casa.

“Da qui è nata questa rappresentazione – ci dice il Dott. De Lisi Responsabile della sede di Caltanissetta – grazie alla inventiva della regista Anita Donisi”,

Intervista al Responsabile SAMOT di Caltanissetta, Dott. Dario De Lisi

“Potere rimanere nella propria casa – ci dice la psicologa dell’Associazione d.ssa Krizia Curatolo – è importantissimo perché quando ci si avvicina alla fase finale della propria vita, uno dei desideri  è quello di rimanere a casa con le proprie cose e con i propri affetti e questo desiderio viene soddisfatto dalle cure palliative al domicilio del malato”.

Intervista alla psicologa della SAMOT, D.ssa Krizia Curatolo

È fin troppo facile immaginare cosa possa pensare il malato, consapevole di essere alla fine del proprio percorso di vita, quando viene “depositato” in una struttura, pubblica o privata che sia che, per quanto efficiente, non offrirà mai il conforto che può ricevere nella propria casa.

“Nei panni di regista  – afferma Anita Donisi – avverto una grandissima responsabilità che, però, ho condiviso con un Collettivo artistico di cui vado molto fiera. Mi trovo al timone di una nave in cui ogni persona che svolge il suo ruolo, sa bene cosa fare”.

Intervista alla regista della pièce teatrale, Anita Donisi

Parlavamo, sopra, di cure palliative definizione spesso usata con il significato errato di “cure inutili” mentre invece la definizione ha un’accezione molto più nobile. Le cure palliative sono quelle attenzioni, fisiche, farmacologiche, infermieristiche  e umane dirette, sì, al malato ma anche ai familiari che lo assistono. Alleviare le sofferenze della persona in fin di vita e nello stesso tempo aiutare i suoi familiari a vivere questo evento con serenità e rassegnazione, è un compito non facile che deve essere affidato a personale non soltanto specializzato ma anche dotato di amore verso il prossimo.

Intervista alla ballerina Maria Rita Vitello

Per assistere allo spettacolo è previsto un contributo minimo di 5 euro ma, forse, sarà un piccolo investimento che ci farà diventare un po’ più buoni e ci farà capire che anche noi, un giorno, potremmo avere bisogno non di qualcuno che “badi” a noi in modo asettico e impersonale  bensì di qualcuno che “si prenda cura” di noi con amore. E questa, è una cosa bellissima.

Segreteria organizzativa SAMOT Onlus – Viale della Regione, 232 Caltanissetta – 0934 091640 – 393 8706216 infocl@samotonlus.it

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