Il cordolo della discordia, verso la rimozione della fermata dei bus

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Questa mattina presso il comando di Polizia Municipale, si é discusso delle possibili soluzioni relative alla fermata degli autobus urbani presso il quartiere Santa Lucia, fermata che, nelle ultime settimane, ha sollevato parecchie polemiche a causa della collocazione del cordolo di corsia preferenziale.

All’incontro erano presenti l’assessore Marcello Frangiamone, il dirigente all’urbanistica, Giuseppe Dell’Utri, l’ispettore di Polizia Municipale Diego Gioia, i referenti della Scat, Giorgio Cantella e Roberta Leonardi e il consigliere Gianluca Bruzzaniti insieme al consigliere Toti Petrantoni in qualità di proponenti di una interrogazione che evidenzia la problematica e propone delle soluzioni.

“Diverse sono state le ipotesi vagliate durante l’incontro, ovvero la semplice rimozione del cordolo, ristabilendo la precedente situazione; lo spostamento dell’attuale fermata qualche decina di metri prima, esattamente alla fine del bastione della biblioteca Scarabelli, prima della chiesa S.Lucia che comunque comporterebbe l’annullamento di qualche posto auto; l’accorpamento della fermata con quella già presente davanti alla scuola S. Lucia. L’ autobus – spiega Bruzzaniti – dovrebbe prelevare l’utenza presso la scuola S. Lucia, fare il giro dell’isolato, e continuare il vecchio percorso lungo la via Redentore. La rimozione dell’attuale problematica fermata consentirebbe la collocazione, in quella stessa area di un numero non meglio definito di parcheggi con striscia blu, al fine di offrire un ulteriore servizio ai commercianti della zona, garantendogli un continuo riciclo di stalli parcheggio”.

Per i consiglieri Bruzzaniti e Petrantoni “anche i residenti ne avrebbero un vantaggio, in quanto, gli stalli a pagamento, dalle ore 20 fino al mattino successivo, sono totalmente gratuiti. Dopo un ampio confronto si é convenuto che lunedì 26 alle 10, sarà effettuato un test di prova, al fine di comprendere se vi siano difficoltà di manovra nell’aggirare l’isolato previsto nel nuovo percorso da parte della SCAT. Quasi certi che ciò sia tecnicamente realizzabile, e ringraziando l’assessore per averci coinvolti nella discussione, attendiamo fiduciosi l’esito di tale verifica”.

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