Il consiglio comunale boccia il bilancio, Ruvolo: “Decisione che ci lascia allibiti, a pagare purtroppo saranno i cittadini”

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Nota del sindaco Giovanni Ruvolo a margine della seduta di bilancio per l’approvazione del rendiconto 2017 che di seguito pubblichiamo

Abbiamo assistito allibiti a questo Consiglio comunale relativo al bilancio consuntivo di un anno amministrativo in cui si è operato per tutelare l’interesse collettivo. Un anno in cui l’amministrazione ha portato al 40 percento la raccolta differenziata, facendo risparmiare la collettività a differenza delle gestioni del passato che hanno portato l’Ato rifiuti ad accumulare debiti consistenti. Un impegno che ha reso Caltanissetta città capoluogo modello in Sicilia.
Il consuntivo fotografa un anno in cui sono state diverse le iniziative messe in campo, a titolo di esempio: il percorso per la candidatura Unesco della Settimana Santa, il supporto alla rete d’impresa “Strata a’ foglia” che ha consentito di far rinascere una parte consistente del  centro storico, la stabilizzazione dei dipendenti precari del Comune, la rotazione del personale, l’attività dei servizi sociali con 700 persone che percepiscono il reddito di cittadinanza, i mini cantieri di lavoro, il finanziamento ottenuto pari a nove milioni di euro per Santa Barbara, i due milioni di euro del Pon inclusione con dodici assunzioni, il finanziamento degli asili nido, il mantenimento del trasporto pubblico locale, l’affidamento della gestione dei parcheggi e l’affidamento dei servizi di raccolta differenziata con regolare gara. Sono alcune delle azioni amministrative portate avanti in un momento in cui il Comune è stato fortemente penalizzato dai tagli ai trasferimenti. Tutto ciò è stato realizzato grazie alla capacità gestionale dell’Amministrazione attiva, della parte propositiva del Consiglio comunale e dell’Alleanza per la città.
Dall’altro lato assistiamo alla maggioranza numerica del Consiglio comunale alienata dalla realtà, che, bocciando il rendiconto, ha di fatto arrecato un danno incommensurabile alla città.
La motivazione della bocciatura non è legata a dubbi sulla validità dei conti del Comune, certificati dagli uffici e dai revisori dei conti. Ma è fondata sull’ormai triste litania di un debito dell’Ato rifiuti non ancora certificato, che i consiglieri vorrebbero imporre e trasferire sulle spalle dei cittadini, in violazione delle norme contabili. Per tal via in maniera vertiginosa aumenterebbero le tasse, privando i cittadini di servizi. La bocciatura del bilancio consuntivo comporterà l’immediato invio di un Commissario regionale, il cui incarico peserà sulle casse comunali e che imporrà ai consiglieri comunali di riunirsi tra trenta giorni.
Intanto i danni provocati saranno legati al mancato trasferimento delle risorse nazionali e regionali con concreti rischi di mancata liquidità, rallentamento dei pagamenti dei fornitori, mettendo a repentaglio l’erogazione dei servizi. La mancata approvazione di fatto blocca la stabilizzazione dei precari, processo su cui l’Amministrazione si era spesa nel rispetto dei lavoratori che da 25 anni prestano servizio in questo Ente a favore della collettività.
Ci aspettavamo che tutto il consiglio comunale affiancasse l’Amministrazione nella due diligence per fare chiarezza sui conti dell’Ato. Il dato inquietante è che invece ci siamo accorti di una chiara opposizione rispetto a questa procedura. Ancora più inspiegabile e preoccupante è stato l’atteggiamento del liquidatore dell’Ato rifiuti che in sede consiliare aveva recentemente garantito massima collaborazione, consentendo peraltro ad alcuni consiglieri comunali l’accesso agli atti .
Accesso che invece è stato negato solo all’Amministrazione con nota del 5 luglio 2018.
Inspiegabile la nota di diniego all’accesso agli atti, che impedisce all’Amministrazione comunale di esercitare il diritto di controllo, sancito dal Dlgs 175 del 2016, in quanto socio e principale azionista di verificare i conti e tutta la documentazione richiesta all’Ato ambiente CL1. È chiaro che tali approfondimenti dovranno comunque farsi, prima di tutto con ricorso alle autorità competenti ad esclusivo interesse della collettività. Un’azione di trasparenza necessaria per un’amministrazione che si è sempre posta a fianco della magistratura e delle forze dell’ordine che con grande impegno operano nella nostra Provincia per garantire trasparenza e legalità a salvaguardia degli interessi collettivi.
Si facciano una ragione, alcuni consiglieri comunali che hanno dovuto ingoiare il rospo dell’elezione del sindaco Ruvolo. Il sindaco Ruvolo e l’amministrazione hanno sempre operato secondo principi di trasparenza e tutela dell’interesse pubblico, non scendendo mai a compromessi che nel passato, attraverso indicibili trasversalismi che oggi si riaffacciano, hanno mortificato la crescita di Caltanissetta, obbligando tanti giovani a fuggire via  cercare altrove luoghi di libertà

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