Il Circolo Faletra del PD: “Nell’area dell’antenna Rai un polmone verde, non casermoni di cemento”

La questione della difesa dei beni culturali è tornata al centro della scena grazie al lavoro svolto da una fetta importantissima della società civile nissena.

Basti pensare all’impegno profuso dal Comitato SOS Sicilia Centrale a difesa del nostro patrimonio archeologico, un lavoro che il Circolo Faletra intende sostenere in tutte le sedi utili, aprendo una vertenza con il governo regionale per far emergere tutte le inadeguatezze delle scelte compiute dal governo Musumeci e dalla sua maggioranza.

Ma il tema dei beni culturali ha ritrovato una sua particolare rilevanza anche nella vita cittadina in ragione di quanto accaduto con la sentenza del TAR che ha fatto venir meno il vincolo paesaggistico sull’Antenna Rai.

Come Circolo Faletra abbiamo seguito con attenzione l’assemblea pubblica promossa dalle associazioni che hanno dato vita al Comitato S. Anna ed anche alla luce di quel dibattito ribadiamo che il diritto alla sicurezza ed all’abitazione deve andare di pari passo con la prospettiva di valorizzazione dell’Antenna e del Parco.

La decisione del giudice amministrativo rischia però di mettere a rischio uno dei luoghi più riconoscibili della città, per questo torniamo a chiedere al Comune di attivarsi a sostegno del Comitato Parco Antenna S.Anna e della proposta di acquisizione che ha avanzato, ma soprattutto chiediamo di mantenere la barra dritta rispetto ad ogni ipotesi di variazione urbanistica che intenda rendere edificabile la Collina. Lì dovrà sorgere un polmone verde della città, non l’ennesimo agglomerato di casermoni di cemento.

Sempre a proposito di beni culturali, va salutato con favore il prossimo avvio dell’ultima fase dei lavori di restauro del complesso di S. Maria degli Angeli. È certamente un bene che possa tornare alla sua piena fruizione un luogo così bello e suggestivo, che insieme al Castello di Pietrarossa ed al Cimitero Monumentale può diventare un sito di grandissimo interesse per i cittadini e per i turisti.

Proprio in un’ottica di valorizzazione di quell’area della città va però evitato che un pezzo rilevantissimo del nostro patrimonio culturale quale è la Società di Storia Patria possa trovarsi priva di una sede, tanto più in considerazione del lavoro svolto in questi anni con la realizzazione della Biblioteca delle biblioteche dedicata a Mario Arnone.

Il Circolo Faletra auspica che le parti interessate da questa vicenda possano addivenire ad una soluzione equilibrata e chiede fermamente all’amministrazione comunale di svolgere una funzione di mediazione, convocando tutti i soggetti interessati al fine di concordare la soluzione migliore.

Infine, in materia di beni culturali da tutelare e valorizzare, va posta attenzione al futuro di Palazzo Moncada, che dopo i lavori di ristrutturazione dovrà diventare il vero Museo civico della città. Noi pensiamo che sia arrivato il momento di immaginare una Fondazione di partecipazione, che possa coinvolgere l’amministrazione e soggetti privati ed alla quale conferire il bene in conformità con quanto previsto dall’art. 112 del Codice dei beni culturali.

Ecco, come risulterà evidente, l’intenzione del Circolo Faletra è quella di incalzare l’amministrazione con le nostre idee e con la nostra visione di città. Lo stiamo facendo sulle questioni dell’Università e dei beni culturali, continueremo a farlo sui temi del lavoro, dell’ambiente, della salute e delle politiche di partecipazione.

Noi pensiamo che la città richieda alla politica concretezza e cambiamento, il nostro impegno è quello di essere all’altezza di questa aspettativa.

Carlo Vagginelli

Segretario Circolo PD Guido Faletra

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