Il candidato sindaco Salvatore Messana: “Puntiamo alla collaborazione, non alle divisioni”

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Salvatore Messana è il candidato ufficiale del movimento “Insieme per Caltanissetta” che, in una nota firmata da 101 sostenitori, ha individuato nel farmacista, già due volte sindaco di Caltanissetta, la persona giusta per portare avanti un nuovo progetto politico.

Come sta affrontando questa esperienza che per lei non è nuova?

Si tratta di una proposta che mi è stata fatta e che ho gradito per le modalità con le quali è stata elaborata. In realtà l’associazione che si chiama “Insieme per Caltanissetta – Un patto per la città” ricorda l’esperienza che ha portato poi ad una continuità politico-amministrativa iniziata con Michele Abbate. Era il “Patto per la città”, era un momento nel quale le forze politiche organizzate erano entrate in crisi, finiva la Prima Repubblica e esponenti politici avevano compreso che bisognava fare un piccolo passo indietro per coinvolgere all’impegno politico amministrativo cittadini, commercialisti, imprenditori, operai, persone, donne e uomini comuni senza per questo rinnegare le proprie idee. Ecco con questo spirito nasce questa iniziativa che è un’iniziativa includente, non è contro nessuno. Noi speriamo che si crei la possibilità di aprire un vero e proprio confronto con parti sociali, organizzazioni, associazioni o soggetti politici che per definizione non sono il male. Sono i comportamenti che danneggiano la politica attiva e i partiti.

Lei è una persona che piace alla gente, ma per vincere in politica ci vogliono anche i numeri. Quindi cercherete alleanze con altri partiti?

Innanzitutto ci vogliono le idee, ci vogliono i programmi. Noi non è che cerchiamo alleanze con altri partiti, ma offriamo al dibattito questo metodo. E’ un dato di fatto che i cittadini comuni individuino la politica come l’esercizio del male, in realtà la politica è una nobile arte. E allora bisogna ricostruire questo rapporto. Se proviamo a parlare di contenuti, se pariamo della città, se vogliamo provare a parlare di valori quale merito, etica, comunità e allora cerchiamo il confronto con tutti. Se il confronto deve essere un baratto numerico io, mi dispiace, ma mi sottraggo a questo esercizio.

Lei ha già governato la città per due volte, però adesso sono passati diversi anni quindi l’eperienza attuale è diversa rispetto a quella precedente?

La prima volta che avevo fatto il sindaco non lo avevo mai fatto. E’ per questo che se ciascun cittadino offre il proprio contributo, e non parlo di me, questo è già positivo. Io cosa offro? Offro la mia esperienza personale, amministrativa, politica, professionale, e una conoscenza della città, la metto al servizio del dibattito, vorrei potermi confrontare liberamente, democraticamente, non sono contro nessuno, ma sono perché ci si incontri, ci si confronti, si possano esprimere anche posizioni diverse, nel rispetto delle idee. Questo è il mio modo di fare. Io spero che si comprenda che le difficoltà di questo momento, e sono difficoltà enormi, non solo per Caltanissetta, vengano affrontate ricercando le cose che ci mettono insieme, che ci avvicinano, che ci accomunano. Non per forza ricercare le divisioni, le differenze, cercare di individuare responsabillità negli altri senza che nessuno si assuma la propria. Ecco su queste coordinate noi mettiamo nel dibattito politico che si appresta ad affrontare le amministrative questi valori.

Decidere di fare il sindaco in un periodo come questo è anche una scelta coraggiosa, quale sarebbe la prima cosa che vorrebbe fare se dovesse essere eletto?

La prima cosa che mi piacerebbe sarebbe creare un rapporto di fiducia con la comunità. Chi vince le elezioni rappresenta tutti anche se non è votato da tutti. Un clima diverso, più collaborativo, serve a risolvere i problemi. Cito una proposta innovativa che si chiama “chilometro zero”. Mettere in campo tutte le iniziative affinché il denaro che il Comune mette in circolazione, per attività sociali, o in procedure diverse, vada a beneficio di aziende nissene. Se ad esempio il Comune desse una social card, e questa dovesse essere spesa a Caltanissetta, questa somma verrebbe data contemporaneamente a due nostri concittadini: al soggetto che riceve il sussidio, e all’operatore commerciale che offre la merce o la prestazione. Questo progetto che stiamo studiando per capire cosa dicono le norme esistenti si chiama “chilometro zero” ed è un approccio metodologico per cercare di ridare ossigeno alle imprese. Poi è ovvio che si dovrà provvedere a tutto ciò che un’amministrazione deve fare, dalle manutenzioni, agli investimenti, all’utilizzo di uno staff altamente qualificato per l’utilizzo dei fondi europei, sotto questo aspetto abbiamo anche già dei contatti, poi mi piacerebbe lavorare per una comunità che non sia conflittuale e che vi sia collaborazione e solidarietà tra i cittadini. Questi sono solo degli esempi di metodo e anche di contenuti che ovviamente saranno adeguatamente dettagliati e sottoposti alla valutazione dei cittadini.

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