Il business illegale dei certificati di ospitalità per stranieri. La denuncia dello "sportello immigrati": "coinvolti nisseni".

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Migranti dormono fuoriCon una lettera inviata al Questore, al Prefetto e alle istituzioni locali, i volontari dello “sportello immigrati” di via Re D’Italia, annunciano di aver ripreso a rilasciare le dichiarazioni di ospitalità nei confronti di migranti che le richiedono per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno ed evitare così lo scandaloso mercato illegale di certificati a pagamento. “Lo Sportello per Immigrati svolge la sua attività di sostegno e consulenza agli stranieri presenti nel territorio nisseno ogni settimana. Ha così modo di venire a conoscenza di dinamiche altrimenti poco note. Si vuole porre l’attenzione sul meccanismo di rinnovo dei permessi di soggiorno”, c’è scritto nella lettera. “Come da noi detto, e scritto, più volte, gli stranieri non hanno questo gran piacere di tornare a Caltanissetta, una volta usciti dal centro di Pian del Lago, con in mano un permesso di soggiorno. E’ solo che Caltanissetta è la loro Questura di “adozione” e il suo titolare dovrà sempre tornare a Caltanissetta per il rinnovo”.

Poi arriva la grave denuncia di quanto accade a Caltanissetta. “Quando lo straniero giunge a Caltanissetta per rinnovare il suo documento, deve esibire una dichiarazione di ospitalità (per i permessi di durata uguale o inferiore all’anno) o un certificato anagrafico (per i permessi di durata superiore all’anno). Come è facile intuire lo straniero non ha legami con il territorio nisseno, per cui inizia il suo periodo di stallo nella nostra ridente cittadina alla ricerca di qualcuno che possa e voglia fornire una dichiarazione di ospitalità o voglia iscriverlo come residente presso la propria abitazione. Fino ad un paio di anni fa esistevano delle strutture per soddisfare questa esigenza, conditio sine qua non per il rinnovo del documento. Dopo però le strutture sono state chiuse, e lo straniero cosa fa? Paga. Esiste infatti, e si è sviluppato, un mercato delle dichiarazioni di ospitalità ed anagrafiche. Hai bisogno di una dichiarazione di ospitalità? Se sei fortunato trovi il tuo connazionale che, non ancora scoperto dal padrone di casa, te la fornisce per 50-100 euro; se sei meno fortunato trovi direttamente il padrone di casa, pedigree nisseno, al più della provincia, che te la fornisce per 350-500 euro. Hai bisogno di un certificato anagrafico? Trovi il benefattore, razza italica, che ti fa un contratto di affitto, regolarmente registrato, con cui andare all’ufficio anagrafe del comune per chiedere la fatidica iscrizione.

Cie Pian del LagoIl contratto di affitto verrà scisso dopo 30-45 giorni e lo straniero, dopo aver pagato circa 500 euro, avrà la sua iscrizione anagrafica e potrà così abbandonare la ridente cittadina fino al prossimo giro”. Un mercato che fa arricchire alcuni nisseni che starebbero estendendo il business “approfittando dello stato di necessità di malcapitati e acquistando non si sa quanti immobili del quartiere Provvidenza”. Lo sportello immigrati, nella lettera chiede “per quanto tempo, ancora, l’ufficio anagrafe si rifiuterà di ri-attivare il registro dei senza fissa dimora, così come previsto dalla nostra legislazione e per quanto tempo, ancora, dovremo assistere all’impoverimento morale e culturale che giustifica lo sfruttamento del più debole e inventa nuovi strumenti per perpetrarlo”. Per tale motivo “le operatrici dello Sportello, per tamponare questa esplosione di avidità ed indifferenza, comunicano di riprendere, dalla data odierna, la fornitura di dichiarazioni di ospitalità ed invitano le persone che volessero sposare la causa a visitare lo Sportello per Immigrati, in Via Re d’Italia 14, a Caltanissetta, ogni Venerdì dalle 16.00 alle 18.30”.

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