Il bilancio partecipato, dalla teoria alla prassi politica del bene comune

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“Il bilancio partecipativo orientato Dalla teoria matematica dell’insiemistica alla prassi politica del bene comune”. Continua il percorso sul bilancio partecipativo orientato (B.P.O.).

“I rappresentanti delle Associazioni sportive e dei Comitati di quartiere – spiega Ferdinando Rovello in una nota – hanno approvato concordemente tre progetti da realizzare con la somma messa a disposizione dall’Amministrazione comunale per il 2015, che ammonta a € 55.000, essendo stati “raschiati dal fondo del barile” altri 15.000 euro oltre i 40.000 euro già previsti”.

I progetti presentati sono: “Olimpiadi dei quartieri con recupero dei giochi di strada”, “Recupero e valorizzazione di uno Spazio degradato nei Quartieri”, “Valorizzazione Terminal Bus extraurbani piazzale ex GIL”.

Alcuni degli obiettivi che tali progetti intendono raggiungere sono:

– suscitare una cultura sportiva che abbia implicanze non solo fisiche quanto anche sociali e psichiche ;

– recuperare i giochi tradizionali di strada: strummula, acchiana ‘u patri cu tutti ì so’ figghi, briccica, campana, fazzulettu, carretta, ecc.;

– fare crescere nella comunità di quartiere il senso di appartenenza e la valenza sociale dei luoghi comuni, alcuni dei quali saranno resi fruibili in modo migliore;

– offrire, a quanti usano i pullmans come mezzo di locomozione extraurbano, una migliore accoglienza nel piazzale ex GIL in termini di servizi e di indicazioni turistiche.

“Il comune denominatore dei progetti è, quindi, la promozione della città in termini di socializzazione dei suoi abitanti siano essi locali che di etnie diverse e di particolare cura di alcuni spazi. Acquista, così, valore non tanto l’aspetto economico e strutturale degli interventi da realizzare, quanto soprattutto il “capitale umano” da rispettare e valorizzare”.

“I soggetti coinvolti non hanno fatto a gara tra loro per accaparrarsi ognuno una parte dei soldi messi a disposizione per il bilancio partecipativo orientato, ma le idee progettuali elaborate si sono integrate tra loro, per cui si può, quindi dire che si è applicata la teoria matematica dell’insiemistica alla politica: un insieme è formato dagli elementi che appartengono a ciascun parte e a entrambi le parti, ne consegue che la prassi politica adottata è stata quella del bene comune”.

Al fine della realizzazione dei progetti, la giunta delibererà su quanto concordato sui progetti da realizzare e, di conseguenza, impegnerà gli uffici per la realizzazione di quanto compete loro. L’Amministrazione comunale incontrerà ancora una volta le Associazioni sportive e i Comitati di quartiere per individuare chi tra loro collaborerà ad attuare i progetti.

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