Ieri consegnava la fascia tricolore al successore, stamane arrestato il sindaco uscente di Niscemi “Ciccio” La Rosa

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Soltanto ieri aveva consegnato la fascia tricolore di sindaco al suo successore. Stamane il sindaco uscente di Niscemi, Francesco La Rosa, è stato arrestato dalla squadra mobile di Caltanissetta che ha condotto l’operazione della DDA in collaborazione con gli uomini del commissariato di Niscemi. L’ipotesi di reato è il 416-ter, il voto di scambio politico mafioso.

Francesco "Ciccio" La Rosa
Francesco “Ciccio” La Rosa

L’operazione ha portato a nove misure di custodia cautelare, cinque ai domiciliari e quattro in carcere. Sotto la lente ci sono le elezioni del 2012 in cui La Rosa fu protagonista di una formidabile rimonta. Quella campagna elettorale, secondo i magistrati della direzione antimafia, sarebbe stata inquinata dall’intervento di Cosa Nostra di Niscemi e Gela. I boss Giancarlo Giugno e Alessandro Barberi avrebbero sostenuto l’ex sindaco La Rosa e un consigliere della sua lista, Calogero Attardi detto Carlo di 31 anni, poi diventato assessore.

Agli arresti Salvatore Ficarra, 47 anni, uomo di fiducia di Barberi (arrestato quale presunto capo provinciale di Cosa nostra nell’operazione “fenice” del 2014), Francesco Spatola di 53 anni, Francesco Alesci 48 anni, Giuseppe Attardi (padre del consigliere) e i fratelli Salvatore e Giuseppe Mangione, che facevano parte dell’entourage di Carlo Attardi, prima consigliere nella lista civica di La Rosa, e poi assessore a partire dal settembre 2015.

I boss di Cosa nostra, secondo quanto ricostruito dall’inchiesta, pretesero il rispetto dei patti pre-elettorali, e quindi un posto in giunta per l’allora consigliere.

Giugno, Ficarra, Spatola e Alesci sono accusati di associazione di tipo mafioso, per loro la custodia in carcer. La Rosa, gli Attardi padre e figlio, ed i fratelli Mangione, di scambio elettorale politico-mafioso in concorso e sono finiti ai domiciliari.

Attardi Calogero
Attardi Calogero
Attardi Giuseppe
Attardi Giuseppe

Cento euro a voto e assunzioni in cambio del sostegno di Cosa nostra. Tanto avrebbero pagato i politici indagati. Le assunzioni di 67 niscemesi vennero poi fatte dal padre dell’assessore Attardi nella sua azienda di smaltimento di amianto.

Per avere in lista la sorella del mafioso, il politico doveva pagare. Questa la ricostruzione degli inquirenti circa la pretesa di Ficarra di avere 10 mila euro da La Rosa per l’inserimento nella lista civica della sorella, che poi effettivamente si candiderà.

Nel 2012 La Rosa venne eletto nella lista civica “La Rosa Sindaco”, con 7.377 voti nel successivo ballottaggio del 20/21 maggio 2012. Adesso è risultato eletto nell’attuale consiglio comunale quale sindaco sconfitto al ballottaggio. Attardi invece due mesi fa si era dimesso per potersi candidare alle elezioni regionali.

Giancarlo Giugno
Giancarlo Giugno
Alesci Francesco
Alesci Francesco
Ficarra Salvatore
Ficarra Salvatore
Spatola Francesco
Spatola Francesco

“Il quadro delineato è allarmante perché riguarda il condizionamento delle elezioni amministrative 2012 con una sequenza di emergenze investigative molto gravi”, ha detto il capo della Dda di Caltanissetta, Amedeo Bertone. Sottolineando la presenza di intercettazioni inquietanti che dovranno però trovare ulteriori riscontri. Si tratterebbe di un tentativo pesante di infiltrazione negli appalti pubblici del comune di Niscemi. “Bisogna fare ulteriori approfondimenti per verificare l’incidenza sulle gare d’appalto. Quali turbative e quali i vantaggi illeciti l’organizzazione ha conseguito”.

Mangione Giuseppe
Mangione Giuseppe
Mangione Salvatore
Mangione Salvatore

Ipotesi investigative su cui è già a lavoro la Squadra mobile nissena diretta da Marzia Giustolisi, affiancata in questa attività dal dirigente del Commissariato di Niscemi, Andrea Monaco.

“Naturalmente – spiega la Giustolisi – vista l’attività di stanotte, abbiamo effettuato perquisizioni e acquisito documentazione che sarà oggetto di analisi successiva. E’ chiaro che l’interessamento politico mafioso mira agli atti amministrativi e al controllo degli appalti del Comune”

gli investigatori in conferenza stampa
gli investigatori in conferenza stampa
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