ICS. "Siamo al 'De profundis' della politica. Regionali occasione di riscatto per il cittadino"

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bus_urbanoIl Movimento Intesa Civica Solidale ha da sempre indicato tra le priorità d’interesse generale lo sviluppo di una forma di mobilità sostenibile che integri il rispetto per l’ambiente e le esigenze dei cittadini in una città a misura d’uomo. In questo ambito tutte le forme di trasporto pubblico sono peculiarità irrinunciabili per qualunque amministrazione pubblica che abbia una visione moderna di sviluppo del territorio.

Ma, in questi giorni stiamo assistendo all’ennesimo disastro di un’Amministrazione comunale ormai allo sbando: la vicenda della soc. coop. SCAT, che gestisce i bus urbani a Caltanissetta sin dagli anni cinquanta ed impiega per il servizio 29 unità tra dipendenti e soci lavoratori, con un parco macchine totalmente rinnovato.

Infatti, se la causa della mancata erogazione dei contributi regionali è da addebitare alla Giunta Lombardo, con i numerosi attori che in essa si sono succeduti, quella relativa alla corresponsione delle somme arretrate da accreditare alla SCAT ricade interamente sull’inadeguatezza della Giunta Campisi.

La crisi della SCAT per il trasporto urbano e le carenze della SAIS per il trasporto extraurbano, con disagi per studenti e anziani per il dimezzamento delle corse e annullamento di servizi, fino al mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori, sono l’emblema di una trasversale correità del sistema politico tradizionale che con la sua classe dirigente ha messo in ginocchio l’intera struttura sociale ed economica siciliana.

Sono tante le questione irrisolte: l’emergenza rifiuti con una gestione esosa ed inefficiente, l’aumento delle tariffe del servizio idrico, i drammi che vivono i precari, i dipendenti di enti, di società di servizi e della formazione professionale che non ricevono lo stipendio, la disoccupazione, l’incuria nella gestione amministrativa, sono la prova del disastro che vede complici tutti i partiti di destra, di sinistra e di centro.

Ma dove sono le proposte, dove è la capacità politica di fare sintesi e coordinare iniziative condivise per cambiare rotta rispetto al baratro sempre più vicino?

Chi è dentro il “palazzo”, per il gioco delle parti, ipocritamente sembra volerci convincere che l’attività politica si esaurisca nelle interrogazioni o nelle infruttuose discussioni fatte in commissione o in consiglio.

Tutto questo, per Caltanissetta, suona come un de profundis per una gestione politico-amministrativa fallimentare che soddisfa esclusivamente gli interessi dei mestieranti.

A questo punto occorre che siano i cittadini a spezzare le catene dell’indifferenza, dell’irresponsabilità e della connivenza, a partire dalle prossime elezioni regionali.

In democrazia le scadenze elettorali hanno un senso se riescono a sancire la volontà sovrana, liberà e responsabile di chi vota. Non ci possiamo più permettere di essere spettatori conniventi di una deriva senza prospettive.

Le stantie offerte partitocratiche devono essere soppiantate dalla partecipazione consapevole dei cittadini per realizzare un’alternativa politica a chi ha determinato il disastro Sicilia, con 5 miliardi di debito pubblico.

Ma i potentati politici non vogliono alcun cambiamento, anzi, stanno reagendo al cambiamento voluto dai cittadini. Per questo motivo Intesa Civica Solidale, compartecipe nei Movimenti Civici di Sicilia, vuole denunciare il fraudolento boicottaggio dell’informazione regionale e nazionale sulla candidatura di Gaspare Sturzo a Presidente della Regione per il Polo civico e lancia un appello alla solidarietà verso gli altri candidati che intendono essere alternativi al sistema.

Non possiamo farci sottrarre anche il diritto all’informazione, diffidiamo quindi della sarabanda pubblicitaria degli schieramenti politici tradizionali e indirizziamo la nostra attenzione verso coloro che, fuori dal coro, intendono essere elementi di coesione sociale e fautori di un reale protagonismo civico.

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