Iconologie nissene, Leandro Janni: “Nisseni di bianco vestiti a Pontida”

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“Italiani, popolo di santi, poeti e navigatori, o meglio: popolo di eroi, di santi, di poeti, di artisti, di navigatori, di colonizzatori, di trasmigratori. (Benito Mussolini, 2 ottobre 1935)

Sono giunti da ogni parte dello “Stivale” (Isole comprese) a Pontida, per adulare, riverire, osannare il nuovo fenomeno della destra italica: Matteo Salvini (lumbard, classe 1973).

Per chi non lo sapesse, Pontida è un piccolo comune del Bergamasco, 3.307 anime.  A Pontida, il 7 aprile del 1167 ebbe luogo lo storico giuramento dei Comuni che formavano la Lega Lombarda, uniti contro il germanico Federico Barbarossa, imperatore del Sacro Romano Impero. Sempre a Pontida, dal 1990, su un verde prato poco distante dall’abbazia dove si tenne lo storico giuramento, si svolgono in estate gli annuali raduni della “Lega Nord” (fondata da Umberto Bossi), oggi “Lega – Salvini premier”.

Quest’anno (2018 d.C.) pare che in settantamila siano giunti a Pontida. Un record assoluto! Leghisti in ordine sparso, delegazioni regionali e fan. Tra i settantamila compaiono anche due siciliani doc, due nisseni doc: l’abilissimo Alessandro Pagano (che ad essere precisi è di San Cataldo), deputato nazionale della “Lega – Salvini premier” da qualche mese, e Oscar Aiello (alla sua prima Pontida), atletico consigliere comunale a Palazzo del Carmine (Caltanissetta). C’è da dire, comunque, che entrambi, Pagano e Aiello, negli anni scorsi, sono stati a lungo soggiogati dal carisma politico di Silvio Berlusconi. Oggi stravedono per Salvini. Capita.

Ed eccoli, infatti, con il nuovo, straordinario fenomeno della destra italiana al potere, Matteo Salvini, in un’immagine fotografica recentissima (un selfie – manco a dirlo!) scattata proprio a Pontida. Tutti e tre sorridenti: Pagano, Aiello e Salvini. Tutti e tre vestiti di bianco (indossano una maglietta bianca).  E d’altronde, quest’anno i colori d’ordinanza a Pontida, a quanto pare, sono stati il bianco e il blu. Scompare quasi completamente il classico “verde padano”, che ha segnato la storia della Lega “nordista”, a favore del blu “governativo” e del “purissimo” bianco.

Si diceva del “bianco”: un colore che simboleggia la perfezione trascendente, innocenza, luce, il sole, l’aria; ma anche illuminazione, semplicità, “purezza”. Ed è proprio il concetto di “purezza” che suscita un’inevitabile inquietudine. Che suscita preoccupanti reminiscenze, quantomeno in chi ha studiato storia del Novecento. Ma è un’inquietudine che dura soltanto un attimo. E d’altronde lo slogan di Pontida 2018 è: “Il buonsenso al governo! Prima gli italiani”. Insomma: possiamo stare tranquilli. Sereni. Fiduciosi. E poi, essi sorridono.

POSCRITTO: nella verde Pontida quest’anno era presente anche l’ineffabile presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci (#DiventeràBellissima. La Sicilia).

Leandro Janni

 

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