I tagli aprono ferite profonde su scuole, strade e disabili. Sciopero dipendenti ex Provincia di Caltanisetta

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Quattro sigle sindacali unite per lo sciopero regionale dei dipendenti delle ex provincie siciliane. Cgi, Cisl, Uil e Csa chiamano alla partecipazione i sindaci della provincia di Caltanissetta per lo sciopero dell 23 giugno prossimo, con manifestazione regionale a Palermo, che partirà da piazza Teatro Massimo fino ad arrivare alla sede dell’Ars. Una manifestazione contro i tagli del Governo che, di fatto, “renderanno impossibile assicurare la fruizione dei SERVIZI essenziali, resi dalla “ex Provincia Regionale”, ai cittadini del Territorio di questa Provincia e, al contempo, negheranno il “FUTURO” au lavoratori dell’Ente ed alle loro famiglie”, affermano i segretari sindacali Caruso, Di Maria, Centorbi e Cassarino.
Tagli profondi ai bilanci, definiti un “prelievo forzoso”, da parte dello Stato e a carico delle ex Province,  per gli anni 2015, 2016 e 2017, previsti dal comma 418 della Legge di Stabilità 2015. Quasi 5 milioni e mezzo per l’anno 2015, 9 milioni e 300 mila euro per l’anno 2016 e 13 milioni e 400 mila euro per l’anno 2017.
La manifestazione è anche rivolta contro la mancata emanazione, da parte del Legislatore Siciliano, della Legge di riordino delle ex Province Regionali che determini finalmente con chiarezza Funzioni, Personale e Risorse. Tra le funzioni di maggiore impatto sociale, l’impossibilità di garantire il regolare funzionamento degli Istituti Scolastici Superiori e di far fronte alle spese di acqua, luce, gas, telefono. Il regolare assetto della rete stradale provinciale che, in assenza di interventi manutentivi, potrebbe subire la chiusura al transito di molti tratti. La necessaria assistenza ai disabili

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