I ragazzi della III D del liceo “Ruggero Settimo” si ritrovano dopo 40 anni

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Ritrovarsi con le compagne  e i compagni di liceo, dopo 40 anni, può essere consolatorio ma anche sottilmente inquietante. Ad ogni modo, venerdì 22 giugno 2018 abbiamo deciso di ritrovarci. Di trascorrere una serata insieme. Eravamo in trenta nella IIID del Liceo Classico “Ruggero Settimo” di Caltanissetta, “maturati” nell’estate del 1978. Eravamo tanti, dunque, e diversi uno dall’altro. Ci siamo ancora tutti, a quanto pare, in questo mondo. E ne siamo felici. La sera di venerdì 22 giugno, in un noto agriturismo nisseno, però, eravamo in venti. Alcuni non hanno potuto essere presenti, altri – probabilmente – non sono riusciti a superare quel senso di sottile inquietudine. La serata è stata intensa, emozionante, ricca di vividi ricordi, a cominciare dall’appello. E poi le interrogazioni, i compiti di latino e greco, le professoresse, gli scioperi, lo sport, le gaffe, i sogni, le amicizie, le simpatie e le antipatie, i primi amori. Siamo stati bene insieme. Davvero una bella serata, nel corso della quale abbiamo anche rivisto un vecchio filmino in super 8 della festa di fine anno (prima degli esami di maturità), ed è stata distribuita una foto-ricordo della classe fatta in V Ginnasio: avevamo quindici anni, era il 1975. L’unica foto che ci ritrae tutti insieme (o quasi) nel corso degli anni di ginnasio e di liceo. Adesso i ragazzi e le ragazze del 2018 se ne fanno dieci al giorno di foto. E comunque, anche noi, venerdì sera, abbiamo provveduto (con mezzi contemporanei) all’inevitabile rito della foto-ricordo. Ed eccoci di nuovo insieme, sorridenti e in posa: Franca Amico, Michele Augello, Federico Burgio, Salvatore Messana, Giuseppe Lacagnina, Ornella Longo, Giuseppe Riccobene (venuto da Firenze), Angela Grifasi, Maurizio Tomasello, Rita Scarlata, Patrizia Lacagnina, Antonello La Torre (venuto da Palermo), Fernando Sardo, Patrizia Reas, Antonio Ielo (venuto da Roma) Patrizia Mancino, Francesco Grasso, Rosalia Mancuso (venuta da Palermo), Carmelo Russo, Leandro Janni. Un caro saluto agli assenti. Avremmo tanto voluto che fossero insieme a noi, venerdì sera. Alla prossima!

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