I precari del Comune da stabilizzare part time. Nuovi dirigenti avranno un tetto di stipendio

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Un tetto di stipendio onnicomprensivo di 75 mila euro per i dirigenti del comune di Caltanissetta. Questo uno dei “paletti” che l’amministrazione Ruvolo intende imporre alle figure apicali per implementare le dirigenze dal numero attuale di sette a dieci, senza gravare eccessivamente sulle casse comunali secondo le stime dell’amministrazione.
E’ quanto emerso nella puntata odierna di Tony Accesi che ha ospitato in studio l’ex assessore Andrea Milazzo, il consigliere comunale del Polo Civico, Salvatore Licata e al telefono l’assessore al Personale, Massimiliano Centorbi e la consigliera del Movimento 5 Stelle, Valeria Alaimo.
Il confronto “acceso” verteva sulle nuove dirigenze, il percorso di stabilizzazione dei precari comunali, le future progressioni del personale “de-mansionato” dalla categoria C alla B che lavora part time, e infine il debito Ato.
Sulle nuove dirigenze l’architetto Andrea Milazzo ha affermato che costerebbero quasi 500 mila euro in più all’anno e metterebbero a rischio i limiti del rapporto tra spesa corrente e spesa per il personale. Di parere opposto l’assessore Centorbi, che ha puntualizzato come la spesa in tre anni sarà maggiore di soli 130 mila euro, in quanto una parte delle risorse sono già presenti nel fondo dirigenti, che contemporaneamente dovranno accettare una decurtazione della retribuzione comprensiva di premialità, da circa 120 mila euro all’anno a 75 mila euro.
La novità emersa nella puntata odierna di Tony Accesi, è che le stabilizzazioni del personale precario in categoria C e D, saranno fatte in un primo momento part time, al 50%, quindi a 18 ore settimanali. Sul tema la consigliera Cinquestelle, Alaimo ha ricordato che a tempo parziale lavorano oggi anche gli ex Lsu stabilizzati a 26 ore, oggi divenute 30 ore settimanali in categorie inferiori a quelle con cui erano entrati.
Altro capitolo affrontato nella puntata, il debito del Comune con l’Ato e il mutuo approvato dal consiglio comunale per 13 milioni di euro. La Consigliera del Movimento 5 Stelle, Valeria Alaimo ha ribadito al sindaco di essere disponibile ad accompagnarlo in Procura per verificare le responsabilità di tale debito, soprattutto in ordine alle società di riscossione come l’Aipa, e accertare i motivi per cui non hanno svolto il loro lavoro. Ovvero perchè non abbiano notificato le cartelle Tarsu dal 2005 al 2012, un periodo in cui hanno governato due amministrazioni di diverso colore.
“Potrebbero ravvisarsi profili di responsabilità da parte delle società di riscossione ed è giusto che si vada fino in fondo. Una parte del mutuo potrebbe essere recuperata e il recuperabile fino all’ultimo centesimo, che sono economie di spesa, è giusto perseguirlo fino in fondo”, ha detto di rimando il consigliere Licata del Polo Civico, ravvisando però profili civili, di responsabilità e quindi auspicando una richiesta di risarcimento danni da parte del Comune piuttosto che un’azione penale.
“Ma se la consigliera Alaimo ritiene ci siano altri profili e intende andare in Procura, io sono con lei”, ha concluso Licata.
 

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