I pizzini del boss fuori dal carcere di Caltanissetta nei succhi di frutta

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Venivano nascosti nelle confezioni di succhi di frutta o in barrette di cioccolato i pizzini per comunicare all’esterno che partivano dal carcere Malaspina di Caltanissetta dov’era detenuto il principale indagato dell’operazione Report della Dda di Catania, Orazio Scuto. E’ così che Scuto, reggente del clan Laudani per il territorio acese e detenuto a Caltanissetta, dal carcere impartiva i propri ordini agli uomini del clan. Messaggi che sarebbero usciti dall’istituto penitenziario grazie all’aiuto di Valentina Scuto.

E’ uno dei particolari del blitz antimafia ‘Report’, condotto dai finanzieri del Comando provinciale di Catania con il supporto dello Scico. Diciotto complessivamente le misure cautelari emesse dal gip a carico di altrettante persone, indagate a vario titolo per associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione, usura, turbativa d’asta, favoreggiamento personale, detenzione e porto di armi da fuoco.

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