“I Musei in piazza”. Nell’atrio del Palazzo Municipale, i musei nisseni si presentano alla città.

3520

Luigi Garbato e Pasquale TornatoreSi è svolto giovedì 18 settembre, nell’atrio del Palazzo Municipale, l’evento “I Musei in piazza” organizzato dalla Rete Museale, Culturale e Ambientale del centro Sicilia. Oltre agli addetti ai lavori e ad alcuni noti personaggi, noti per il loro interessamento alla Cultura, quale che ne sia la forma,  pochi i cittadini presenti alla manifestazione, probabilmente perchè poco pubblicizzata.

Ad aprire i lavori l’ex preside dell’Istituto Mottura Salvatore Vizzini, attuale presidente del Lions Club, che ha detto a chiare lettere di non volerne sentire di pensionarsi mentalmente e che continuerà ad essere la persona attiva di sempre. Illuminanti gli interventi di Francesca Fiandaca direttrice del Museo Diocesano, di Luigi Garbato prezioso elemento della Cultura nissena, di Laura Zurli presente nella qualità di attuale preside dell’Istituto Mottura, della storica dell’arte Aurelia Speziale e di Pasquale Tornatore, uno degli organizzatori della manifestazione. Apprezzati anche gli interventi di Giuseppe di Maria e dell’ing. Giuseppe Garro.

“Musei, questi sconosciuti”, potremmo dire benissimo se volessimo fare un bilancio sulla base delle dichiarazione degli La prof.ssa Laura Zurli, preside dell'Istituto Motturainteressati. “È ancora lungo il percorso – dice Pasquale Tornatore ai nostri microfoni – per sensibilizzare i cittadini all’importanza del patrimonio culturale  che può essere anche una risorsa economica per il futuro”.

La d.ssa Francesca Fiandaca direttrice del Museo Dioceesano“Il nostro punto di forza – ha detto il preside Vizzini che, nel primo anno è stato presidente della Rete Museale –  è quello che abbiamo. Il punto di debolezza è che dobbiamo fare in modo che quello che abbiamo sia conosciuto. Lo sforzo deve essere quello di inventarsi qualunque cosa per far sì che le persone fruiscano dei beni che abbiamo”. Prendendo la parola, Pasquale Tornatore, uno degli organizzatori della manifestazione, ha avuto parole di elogio nei riguardi di Luigi Garbato, specializzato  in gestione dei beni culturali e dello spettacolo all’Università Cattolica di Milano e reduce da uno stage di sei mesi ai Musei Vaticani. “Speriamo di riuscire a farlo rimanere qui – ha detto Tornatore – e a non farlo andare al nord”.

Intervista a Pasquale Tornatore

Intervista a Luigi Garbato

“ La scelta di metterci in rete – ha voluto chiarire Luigi Garbato prendendo la parola – ha una duplice valenza, sia dal punto di vista strategico, sia da un punto di vista economico perché consente di ottimizzare non solo le risorse ma anche le conoscenze e le disponibilità. È già una bella cosa che quattro  Musei della città si siano organizzati per preparare tutto questo”.

DSC_1749È intervenuta poi la direttrice del Museo Diocesano Francesca Fiandaca che ha voluto precisare – allo scopo di memorizzarne meglio l’ubicazione – l’indirizzo ed il numero civico del Museo. Ciò, evidentemente, dimostra la consapevolezza che non tutti sanno dove si trova. Così come non tutti sanno quanti Musei ci sono in città. Interessante il dotto intervento della prof.ssa Aurelia Speziale che ha parlato di una testa, esposta durante l’evento, opera di uno scultore napoletano dell’ottocento, acquistata presso un antiquario da mons. Giovanni Speciale cui è intitolato il Museo.

Intervista alla direttrice del Museo Diocesano Francesca Fiandaca

Intervista alla preside dell’Istituto Mottura, Laura Zurli

Domenica 21 settembre, la conoscenza della Rete Museale si amplierà in quanto verranno presentati, nella stessa location,  anche il Museo Archeologico Regionale di Caltanissetta, Il Museo della Zolfara di Montedoro ed il Museo Civico Tripisciano di Palazzo Moncada. L’auspicio di tutti è che cresca, nei cittadini, l’interesse verso tutte le opere, d’arte o della natura, che abbiamo la fortuna di possedere.

Nota della Redazione: a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery, per farne uso pubblico, ricordiamo che la legge impone di citare la fonte e, quindi, nel caso specifico “Radio cl1″

Cliccare sulle foto per ingrandirle 

 

Commenta su Facebook