I giovani di Confcommercio propongono i salotti in centro. Condividere gli spazi anche non di pertinenza dell’attività

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La funzione dei pubblici esercizi è determinante per l’attrattività dei luoghi e per la soddisfazione dei frequentatori: stiamo purtroppo assistendo ad una progressiva dequalificazione dei servizi nei centri storici delle città, dovuta anche alla proliferazione di attività commerciali e servizi che snaturano l’identità dei luoghi.

Da qui nasce l’idea della commissaria del Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Manuela Falcone: “Dare la possibilità alle attività di ristorazione di utilizzare spazi, anche non di pertinenza dell’attività, per collocare tavoli e sedie da far utilizzare ai clienti, rispettando sempre le prescrizioni del codice della strada e la condivisione degli operatori che su tali spazi si affacciano”.

L’idea si collega alla difficoltà dei pubblici esercizi che a causa delle restrizioni a cui sono sottoposti, non hanno spazi esterni da consentirgli la sopravvivenza dovuti ai mancati incassi.

Già sono stati contattati gli operatori del settore della ristorazione, che sarebbero disposti ad organizzarsi per il servizio, rispettando le prescrizioni stabilite dalla legge, e gli operatori commerciali del tratto di Corso V. Emanuele (dal negozio Gruttadauria Vincenzo fino al Consorzio Universitario) interessato dall’iniziativa che hanno apprezzato l’idea.

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