I dolci dei conventi, gli affreschi fascisti, gli strumenti scientifici: Caltanissetta è da scoprire

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C’è un fil rouge che va raccolto per scoprire un’altra anima di Caltanissetta, quella delle sue collezioni legate agli istituti scolastici. Un’anima abbastanza inedita, ma uscirà di sicuro allo scoperto in questo secondo weekend de Le Vie dei Tesori (da venerdì 21 a domenica 23 settembre, poi nel prossimo fine settimana) quando apriranno le porte sia il museo del Liceo classico, linguistico e coreutico “Ruggero Settimo” che accoglie una bella collezione di strumenti scientifici che spiegano in maniera pratica i principi e le teorie della Fisica in tutte le sue sfaccettature. Ma il liceo offre ai visitatori anche un’altra curiosità: una curiosa maschera funeraria di Pier Maria Rosso di San Secondo, realizzata dal calco in gesso tratto dal volto del drammaturgo, che riposa nel cimitero nisseno. Seguendo il fil rouge, si arriva all’Istituto tecnico economico e tecnologico “Mario Rapisardi” che possiede una collezione di dipinti dell’artista Oscar Carnicelli, che risentì moltissimo dell’influenza di Renato Guttuso soprattutto per il grande affresco nisseno “Diaspora siciliana” realizzato grazie alla legge post-bellica del 2% (n. 717 del 1949) che prevedeva che il 2% delle somme destinate alla costruzione di nuovi edifici pubblici venisse investito nel loro “abbellimento” con opere d’arte.

Se invece si vogliono visitare due luoghi profondamente legati alla storia di Caltanissetta, bisogna raggiungere il Palazzo della Provincia che conserva i ritratti delle principali personalità della zona, legati ad un periodo in cui il territorio nisseno era molto più ampio e comprendeva tre distretti, Caltanissetta, Piazza Armerina e Terranova (Gela), persi sotto il Fascismo. E allo stesso periodo è legato anche l’ex Palazzo delle Poste, con gli affreschi allegorici e patriottici di Gino Morici e da Gaetano Sparacino. Visitato Palazzo Testasecca – per scoprire quello strano personaggio che fu don Ignazio, ricco imprenditore minerario, ma anche mecenate e benefattore, appassionato di neogotico, tanto da costruirsi una dimora eclettica che unisce ambienti romani riccamente affrescati alle Logge di Raffaello. Qui venerdì dalle 19 alle 21 si può partecipare ad una visita con degustazione di vini Planeta. Prenotazioni su www.leviedeitesori.it – il visitatore può dedicarsi alle chiese. A Caltanissetta ce ne sono tantissime, e molte aprono per Le Vie dei Tesori: noi abbiamo scelto l’Abbazia normanna di Santo Spirito, semplice ed austera, circondata dal verde, che nasconde tre segreti:  un’autentica urna funeraria romana, dell’età dei Flavi; un fonte battesimale a conca di epoca normanna, e una Croce dipinta detta “dello Staglio”, di mano spagnola del XV secolo. Da non perdere, infine, il monastero femminile benedettino di Santa Croce, dove le monache si dividevano equamente tra la preparazione dei dolci (non si potrà resistere alle Crocette e alla Spina Santa) e il ricamo a filo contato, in oro e argento.

La logistica de Le Vie dei Tesori a Caltanissetta – dove il festival è promosso dal Comune –  è curata dalla giovane associazione Creative Spaces, guidata da Eros Di Prima. Da seguire la loro pagina Facebook collegata ai canali social ufficiali e al sito www.leviedeitesori.it.

Il Festival Le Vie dei Tesori è supportato dagli Assessorati Regionali al Turismo e ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana; è stato inserito nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. E’ parte integrante del programma di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, sin dalla presentazione del dossier di candidatura, ed è partner di Manifesta12. Nel 2016 e nel 2017 il Festival ha ricevuto le medaglia di rappresentanza della Presidenza della Repubblica oltre che il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il patrocinio del Senato della Repubblica, il patrocinio della Camera dei Deputati. Quest’anno ha avuto la medaglia di rappresentanza del Senato della Repubblica.

Tutti i coupon si trovano online sul sito www.leviedeitesori.it

10 visite 10 euro | 4 visite 5 euro | 1 visita 2 euro

I coupon si possono acquistare anche all’ex Rifugio antiaereo – Centro espositivo d’arte contemporanea; i coupon singoli, invece, in tutti i luoghi aperti alle visite.

Info: 091 842 01 04, tutti i giorni dalle 10 alle 18

Per le visite nei luoghi non occorre prenotare. Basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul sito www.leviedeitesori.it e presentarsi all’entrata dei luoghi. Un coupon da 10 euro è valido per 10 visite; un coupon da 5 euro è valido per 4 visite, un coupon da 2 euro è valido per un singolo ingresso a scelta.

A tutti coloro che acquisiranno i coupon verrà inviata una mail con un tagliando dotato di un codice QR. La pagina contenente il codice dovrà essere stampata e mostrata all’ingresso dei luoghi. Chi vorrà, potrà fare a meno di stamparla e potrà mostrarla sul proprio smartphone o tablet.

Il coupon da 10 o 4 visite non è personale. È possibile quindi stamparlo in più copie, in modo che possa essere utilizzato contemporaneamente da più persone in diversi luoghi, fino a esaurimento del suo valore. Per chi è sprovvisto del coupon elettronico saranno disponibili nei diversi luoghi, soltanto ticket da 2 euro. Le scuole che volessero stabilire data e orario della visita, possono scrivere all’indirizzo mail prenotazioni@leviedeitesori.it

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