I Distretti Notarili Riuniti di Caltanissetta e Gela donano buoni spesa alla Caritas diocesana

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Il Collegio Notarile di Caltanissetta e Gela risponde all’appello dell’emergenza economica che sta riguardando il territorio nisseno.

Ieri sono stati consegnati al direttore della Caritas diocesana di Caltanissetta, presso lo studio del Notaio Alfredo Grasso e alla presenza del Notaio Laura Candura, rispettivamente Presidente e Segretario del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Caltanissetta e Gela, dei buoni spesa con cui la Caritas diocesana di Caltanissetta, acquisterà cibo da distribuire alle famiglie in difficoltà.

Il Presidente Notaio Alfredo Grasso ha così commentato: “Tutti i Notai hanno voluto partecipare alla donazione a favore delle famiglie bisognose della nostra diocesi. In un momento di crisi bisogna essere tutti uniti e fare la propria parte. Noi l’abbiamo fatto sostenedo il servizio di assistenza alle famiglie bisognose della Caritas Diocesana di Caltanissetta”.

Il Notaio Laura Candura ha ringraziato la Caritas per il servizio svolto a favore della comunità. Non si ferma quindi la staffetta di solidarietà per far fronte all’emergenza economica del nostro territorio.

Il contributo del Collegio Notarile di Caltanissetta e Gela rappresenta un ulteriore passo verso la lotta alle diseguaglianze, cresciute in misura esponenziale in questi giorni. Dai dati pervenuti dalla Caritas diocesana di Caltanissetta l’assistenza alle famiglie si è più che triplicata, passando da 750 persone a 2500 persone già assistite in soli tre mesi. Gli operatori della Caritas diocesana di Caltanissetta accolgono questi dati con rammarico per il crescente disagio sul territorio, ma nello stesso tempo con soddisfazione per l’incremento degli aiuti che stanno garantendo. Tutto ciò attraverso l’impegno degli operatori, tanti volontari della Caritas diocesana di Caltanissetta e delle donazioni dei cittadini. Quest’ultime infatti hanno raggiunto quasi l’importo di 100.000 euro, poche donazioni distanziano da un traguardo importante ma comunque simbolico. Infatti la crescente povertà richiede ulteriori sforzi e il sostegno di tutti.

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