I comitati di quartiere: "Bene antenna Rai, ma Comune disinteressato a fruibilità Redentore"

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Antenna Rai baseRiceviamo e pubblichiamo dal “Coordinamento dei comitati di quartiere” di Caltanissetta:

In questi ultimi giorni, notiamo una grande esigenza di promuovere idee, interessanti, valide, profetiche per un certo verso. Idee che vogliono segnare il tempo. Ci riferiamo all’acquisto dell’Antenna Rai di Caltanissetta, al fine di crearvi un museo etno antropologico e di creare nell’area circostante di contrada Sant’Anna un parco attrezzato da mettere a disposizione dei nisseni.

La politica deve essere profetica, deve andare oltre l’ordinaria amministrazione, deve guardare al domani. Pertanto non possiamo che essere favorevoli a promuovere un ‘idea che possa valorizzare il nostro territorio. Bisogna farlo con i piedi per terra, programmando bene insieme agli organi competenti. Sarebbe l’ennesima bolla di sapone procedere a prescindere, non tenendo conto che da soli non si va da nessuna parte, commettendo l’errore che ha caratterizzato questa Amministrazione. Essere autoreferenziale. Se si volesse veramente lasciare un’ opera ai nisseni basterebbe spendere 15.000 € che servono per ricollocare le balaustre divelte al Redentore. I soldi qui ci sono, infatti il Comune ha impegnato ben 35.000 € per il Redentore, anche questa volta senza verificare lo stato dell’arte. Infatti proprio un anno fa abbiamo fatto notare che il muro che sostiene il Santuario presentava delle crepe e che probabilmente erano crepe presenti da più di vent’anni, bastava mettere, come avevamo suggerito, dei vetrini per verificare se ci fossero stati eventuali movimenti, ma nulla è stato fatto.

Di quei 35.000 € , 12.000 € serviranno per capire che tipo di danno esiste nel muro. Alcuni soldi sono serviti per ripulire il Santuario dalle scritte vandaliche. Restano i soldi per ricollocare le balaustre in modo da restituire il Santuario ai siciliani, rendendo calpestabile il suolo da anni transennato. Ma il Comune non sembra interessato a questa operazione. Non a caso agli incontri del tavolo tecnico promosso dalla Curia vescovile il mese scorso, il Comune è sempre stato assente. Il tavolo si sta occupando di piantumazione di essenze di bassa altezza, dove sono stati tagliati gli eucaliptus, e di realizzare “ La Via Crucis”. Al tavolo hanno partecipato l’Amm.ne Provinciale, l’Azienda Foreste, l’Ispettorato forestale, la Soprintendenza ai Beni Culturali, le Associazioni Ambientaliste, i Comitati di quartiere. Per lasciare un segno non c’è bisogno di opere avveniristiche, c’è bisogno di realizzare cose semplici, con umiltà e tutti insieme.

IL COORDINAMENTO DEI COMITATI DI QUARTIERE

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