I “Circoli della società civile”: la Ss 640 da “strada della morte” a “calamità economica e sociale”

383

Doveva essere la strada degli scrittori, la strada di Pirandello, la strada di Sciascia e di Camilleri, la strada di Rosso di San secondo e Tomasi di Lampedusa ed invece è diventata la “strada del disastro”.

All’avvento del “governo del cambiamento” nazionale corrisponde, quasi fatalmente, il blocco dei cantieri di quasi tutte le grandi opere compreso quella della Caltanissetta Agrigento Ss 640.

La politica, le istituzioni, i sindacati alzano alto il grido di protesta e anche la diocesi di Caltanissetta si mobilità con tutte le comunità parrocchiali.

Il Circoli della società civile di Caltanissetta ed Agrigento non possono che sostenere con forza l’iniziativa chiedendo, insieme alle istituzioni, una ripresa immediata dei lavori per il completamento dell’opera, i pagamenti dei crediti vantati agli imprenditori, la realizzazione di tutte le opere di compensazione nonché la realizzazione di tutte le opere di dettaglio per ovviare alle carenze progettuali evidenziati in corso d’opera. E’ a tal fine che i Circoli della società civile si propongono oggi per una “class action” per le istanze richieste che procurano danno a quanti, per diverso interesse, vengono coinvolti nella e dalla costruzione dell’opera.

La Ss640, al pari della TAP e della TAV, è un’opera fondamentale della viabilità della Sicilia e così come avvenuto a Torino, vorremmo una grande partecipazione popolare e, perché no, anche delle “madamine” di Sicilia, le donne, oltre i giovani e le aziende produttive, per dire a gran voce che anche in Sicilia si alza alta la voce contro l’indifferenza e il pressapochismo, per dire che non siamo cittadini di serie b, per rilanciare in Sicilia quel percorso infrastrutturale indispensabile per la crescita delle nostre comunità, da noi da tempo sostenuto.

Salvatore Giunta

Aldo Amico

Giancarlo Palmieri

Anna Stella

Vincenzo Mula

Giovanni Di Trapani

Maria Rita Di Trapani

I Circoli della Società Civile di Caltanissetta e Agrigento

Commenta su Facebook