I campi “Michele Amari”. Sport per tutti a partire dai quartieri. Festa per 500 bambini

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IMG_4850Con la conclusione della terza edizione del progetto “Etica nello sport”, l’amministrazione comunale ha aperto al pubblico gli impianti sportivi polivalenti di quartiere di via Portella della ginestra, martedì mattina intitolati al professore di educazione fisica e allenatore Michele Amari.

Una cerimonia che ha visto la partecipazione di centinaia di bambini delle scuole primarie che hanno in questi mesi partecipato al progetto che prevedeva diverse discipline sportive. A tagliare il nastro l’assessore allo sport, Gaetano Angiella e il sindaco Michele Campisi, insieme al presidente del Coni provinciale, Giuseppe Iacono.

Dopo quattro bandi andati a vuoto per affidarli in gestione, i campi polivalenti di basket, calcio, volley e tennis, tra via Turati e via Don Minzoni, saranno adesso gestiti dal comune e aperti a tutti. “Lo sport per tutti”, questo era lo slogan del professore Michele Amari, ha ricordato l’assessore Angilella, che con visibile soddisfazione ha dato il via alle partite tra gli alunni, per la giornata di sport dedicata alle vittime della strage di capaci e in particolare a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Presente anche la moglie di Michele Amari, Lina Cancemi che ha ricordato la figura del marito, un precursore degli impianti di quartiere, ha spiegato.

IMG_4852“Posso dire – ha detto l’assessore Gaetano Angilella – che modestamente concludo in bellezza la mia esperienza di gestione dell’attività amministrativa dell’assessorato allo sport. Le immagini parlano da sole, cinquecento bambini che stanno facendo un’esibizione di cinque discipline, karate, pallavolo, calcio, basket e scherma, un progetto di promozione sportiva che per il terzo anno abbiamo voluto fare nelle scuole primarie. Da lì bisogna cominciare ad apprezzare lo spirito sportivo ma anche il rispetto delle regole e l’etica dello sport. Lo sport quale veicolo di vera legalità, per questo lo celebriamo nel ricordo di Falcone e Borsellino. Il tutto è condito da un’ulteriore e bellissima iniziativa che questa amministrazione ha voluto: intitolare questo impianto a un grande educatore e sportivo, il professore Michele Amari che in questo settore ha dato lezioni di sport e di vita. Amari aveva un motto, lo sport per tutti”.

Lina Cancemi è la vedova del professore Michele Amari. La moglie del professore di educazione fisica e allenatore, ha voluto partecipare IMG_4830all’intitolazione dell’impianto sportivo.

“Il mio suggerimento – dice la signora Amari – è quello di utilizzarlo quanto più possibile per far viver gioiosamente i ragazzi. Mio marito sarebbe stato felice di vedere questi bambini giocare, perché lui viveva perché crescessero con l’amore per lo sport. E’ stato uno dei precursori degli impianti di quartiere, a tal punto che alcuni impianti li chiamavano ‘i campi di Amari’, ma non erano ovviamente intitolati a lui. Tante sono le squadre che ha portato avanti. Credo che Caltanissetta glielo dovesse e questo impianto è la ciliegina sulla torta”.

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